Il caldo anomalo realizza il sogno degli euroscettici. L’Ue si sta sciogliendo!
RitrattiIl caldo anomalo realizza il sogno degli euroscettici. L’Ue si sta sciogliendo! | In In Ritratti | Di Di Lia Celi Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email Temperature insostenibili, umidità alle stelle, élites incapaci, sottosviluppo: ormai il Vecchio continente sembra una regione tropicale, solo con musica brutta e gente triste. Ecco le ultime notizie dall’Europa a trentasette (gradi) Qui Londra, Farage: “Sono stati gli immigrati a portare il caldo” “Effetto serra? Piuttosto, effetto Sierra Leone.” Le temperature inusitate che stanno flagellando Inghilterra e Galles hanno fornito ai partiti di estrema destra un altro argomento per le loro campagne xenofobe. In un comizio online, tenuto dalla spa climatizzata della sua lussuosa tenuta di campagna, il leader di Reform UK Nigel Farage ha affermato che le sempre più frequenti ondate di caldo nelle isole britanniche non sono dovute al riscaldamento globale, come sostiene la sinistra, ma all’immigrazione incontrollata dai paesi africani. “La sostituzione meteorologica si è già consumata,” ha tuonato Farage. “Non contenti di averci portato la droga, la criminalità, il burqa e il kebab, quei selvaggi ci hanno contagiato con il loro clima insopportabile. E noi, civilissimi inglesi, dovremo rinunciare alla giacca di tweed in pieno luglio?” La mossa preparerebbe il terreno per un imminente predominio afroasiatico nel Regno Unito: quando le campagne del Devon e del Kent diventeranno come il deserto del Sahara, i pochi bianchi anglosassoni sopravvissuti al caldo torrido saranno ridotti a ciondolare seminudi e sfaccendati per le strade, sguazzando nelle fontane o bivaccando nei parchi, diventando così indistinguibili dai migranti, anche a causa della pelle scurita dal solleone. Farage sostiene pubblicamente che solo espellendo chi viene dal Sud del mondo l’Inghilterra riavrà le piogge costanti, le nebbie e le estati freddine della tradizione. Ma c’è chi sospetta che lo spregiudicato politico in realtà tenga il piede in due staffe: avrebbe gia acquistato grosse quote di una società che si propone di organizzare corse di cammelli ad Ascot. Qui Parigi, il governo sconsiglia di tenere la baguette sotto l’ascella Anche la Francia fa i conti con gli effetti drammatici di una colonnina di mercurio che ormai schizza più in alto della Torre Eiffel. Dopo avere vietato il consumo di alcool all’aperto per prevenire malesseri e colpi di calore, il governo Macron ha emanato un’ordinanza che cancellerà fino a nuovo ordine una delle abitudini più inveterate dei francesi: uscire dalla boulangerie con una baguette infilata sotto l’ascella. In questi giorni di “canicule”, l’intensa traspirazione dovuta al caldo trasforma in pochi secondi il tipico bastone di pane transalpino in una specie di panzanella appiccicosa e maleodorante che, ancora prima che l’acquirente sia rientrato in casa, cola sul marciapiede, mettendo a rischio l’igiene pubblica e l’incolumità dei passanti. Per venire incontro ai milioni di francesi che non hanno mai trasportato la baguette in altro modo, sul sito del ministero dell’Interno è apparso un tutorial che propone alternative pratiche e originali: lanciarla come un giavellotto, appenderla a una canna da pesca, farsela spedire con un drone, e perfino infilarla normalmente nella borsa insieme al resto della spesa. Il provvedimento è stato visto come una vera e propria provocazione esterofila dai nazionalisti, che hanno inondato i social di video in cui circolano con decine di baguettes sotto le ascelle. L’ondata di indignazione ha costretto l’esecutivo a rimangiarsi un’altra drastica misura anti-caldo: imporre ai francesi di sostituire il tipico baschetto di feltro nero con un cappello di paglia a larghe tese. Qui Roma, aria fresca allo Strega: premiato il libro più sventolabile “La letteratura deve adattarsi alle esigenze create dal cambiamento climatico.” Con questa motivazione, gli Amici della Domenica, il comitato organizzatore del Premio Strega, il più ambito riconoscimento letterario italiano, ha presentato i nuovi criteri con cui già da questa edizione verranno giudicate le opere in gara: non solo il valore artistico e la qualità della scrittura, ma anche la facilità del volume a fungere da ventaglio quando il termometro sale oltre i 35 gradi. “Gli scrittori oggi hanno una responsabilità sociale più ampia,” si legge nella nota, “che non può limitarsi all’edificazione e all’intrattenimento dei lettori, ma deve rinfrescarli nei momenti d’emergenza e consentire loro un risparmio sull’aria condizionata.” I soliti maligni vedono nell’iniziativa del comitato il risultato delle pressioni di Einaudi per assicurare lo Strega al suo autore, Michele Mari, il vincitore annunciato che sembrava essersi involontariamente autoeliminato dopo l’imbarazzante sfogo sessista contro Michela Murgia: con sole 168 pagine, infatti, il suo romanzo “I convitati di pietra” è il più sventolabile della sestina. Poche chances per il “Platone” di Matteo Nucci, un massiccio parallelepipedo di 576 pagine. Com’era prevedibile, gli autori di opere corpose contestano un’innovazione a loro dire ingiusta e insensata: “I nostri libri non hanno bisogno di essere sventolati per lasciare freddo il pubblico.”

