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Valore aggiunto pro capite, chi sono i più ricchi d’Europa? Irlanda e Lussemburgo guidano la Ue: Italia a 29.571 euro | La mappa
Economia/finanzadi Alessia Conzonato
I dati Ardeco 2025 della Commissione europea confermano Irlanda e Lussemburgo ai vertici dell'Ue per valore aggiunto lordo pro capite, mentre Bulgaria e Romania chiudono la classifica
Irlanda e Lussemburgo si confermato al vertice dell’Unione europea per valore aggiunto pro capite, mentre Bulgaria e Romania continuano a occupare le ultime posizioni della graduatoria. È quanto emerge dai dati del database Ardeco (Annual regional database) 2025 della Commissione europea, che misura la ricchezza prodotta annualmente in rapporto alla popolazione residente. Il dato irlandese che per distacco rispetto agli altri 25 Stati membri - fatta eccezione per il Lussemburgo al secondo posto - occupa il primo posto è di 94.252 euro, registrando una crescita del 31,72% rispetto al 2020.
I primi tre Paesi Ue per valore aggiunto pro capite Come si evince dalla mappa interattiva realizzata dalla piattaforma editoriale Withub per il Corriere della Sera, il Lussemburgo scende al secondo posto: il valore aggiunto pro capite del Paese nel 2025 è di 91.224 euro, ma rispetto al 2020 registra un calo 2,52%. Il divario è netto per arrivare alla terza posizione, occupata dalla Danimarca con 53.216 euro, in aumento del 14,27% rispetto al dato di cinque anni prima.
Il valore aggiunto Il valore aggiunto lordo pro capite rappresenta uno degli indicatori più efficaci per valutare la produttività di un'economia. A differenza del Pil, questo dato misura la ricchezza effettivamente generata dai processi produttivi prima dell'applicazione delle imposte sui prodotti e della sottrazione dei sussidi. Rapportando questo valore al numero di abitanti si ottiene una misura della capacità di un Paese di creare reddito e valore economico per residente.
La classifica europea La graduatoria europea continua a essere dominata da economie con un’elevata produttività, una forte presenza di imprese multinazionali e servizi ad alto valore aggiunto. Lussemburgo e Irlanda mantengono un vantaggio molto ampio rispetto alla media dell'Ue grazie alla concentrazione di attività finanziarie, tecnologiche e di grandi gruppi internazionali. Anche Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Austria e Germania si collocano stabilmente nella fascia alta della classifica, sostenuti da un sistema produttivo altamente innovativo e da una forte intensità di capitale.
La posizione dell’Italia L'Italia si posiziona nel gruppo intermedio: il valore aggiunto pro capite nel 2025 è di 29.571 euro, in aumento del 17,86% rispetto al 2020. Il valore nazionale riflette una struttura in cui convivono aree con livelli di produttività comparabili alle principali economie europee e territori che registrano performance inferiori alla media comunitaria. Il contributo dell'industria manifatturiera, dei servizi avanzati, del turismo e delle filiere dell'export continua a rappresentare uno dei principali punti di forza del Paese.
Il fondo della classifica Sul fondo della classifica, come anticipato, si trovano Bulgaria, Romania e Ungheria. La prima, nonostante il dato a 10.140 euro e l’ultima posizione, ha registrato una crescita del 24,08% rispetto al 2020. Il dato della seconda, con 11.696 euro pro capite, è salito del 13,49% rispetto a cinque anni prima e la terza (cioè terzultima) registra un valore aggiunto pro capite di 13.916 euro, a +14,82% dal 2020.
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