Come vedere l’eclissi solare del 12 agosto
notizieL’evento interesserà un percorso che parte dal nord della Russia e attraverserà la Groenlandia, l’Islanda e l’oceano Atlantico. Passerà poi sopra la Spagna settentrionale e una piccola parte del Portogallo, prima di terminare nel mar Mediterraneo. Con il disco solare completamente coperto, si potrà osservare l’atmosfera rarefatta del Sole. Stelle e pianeti appariranno nel cielo più chiaramente. La temperatura si abbasserà e il vento si alzerà. E uccelli e insetti potrebbero comportarsi come se fosse notte. Il 12 agosto ci sarà un’eclissi solare totale, la prima degli ultimi trent’anni visibile da alcune zone dell’Europa continentale. L’ultima era stata l’11 luglio del 1999. La Luna coprirà completamente il Sole, proiettando un’ombra lunga centinaia di migliaia di chilometri sulla Terra e immergendo parte del pianeta nell’oscurità. Molto spesso l’eclissi solare è vicina a un’eclissi lunare e anche quest’anno non fa eccezione: un’eclissi di Luna si verificherà nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026. Si tratterà di un fenomeno parziale. L’ombra della Terra coprirà una porzione del disco lunare per poi ritirarsi, senza mai occultare completamente la Luna, e sarà visibile da Europa, Africa, America, parti dell’Asia e dell’Antartide. In Italia il fenomeno si potrà osservare a notte inoltrata, a partire dalle 3.20 del mattino del 28 agosto e con il massimo intorno alle 6.10, poco prima del tramonto della Luna. Sul sito TimeAndDate.com è disponibile una mappa che indica, località per località, l’orario d’inizio e fine dell’eclissi e la percentuale di oscuramento del Sole. Tuttavia questa mappa non tiene conto della morfologia geografica delle diverse regioni: è dunque possibile che in un certo luogo, all’orario in cui dovrebbe verificarsi l’eclissi, il Sole sia già tramontato. Può essere utile fare una prova sul campo la sera prima, verificando il punto in cui il Sole scompare rispetto al punto di osservazione. In Italia nelle zone del nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna) l’eclissi sarà più marcata, mentre a Roma si oscurerà solo il 69,2 per cento del disco solare. Al sud sarà ancora meno visibile. In Italia l’eclissi sarà visibile come fenomeno parziale dalle 19.30, con il Sole basso all’orizzonte. Il picco dovrebbe arrivare intorno alle 20.23. In Italia a quell’ora il Sole sarà molto basso sull’orizzonte a nordovest e in alcune località anche un rilievo minimo e lontano potrebbe nasconderlo durante le fasi più importanti. Il sito Heliora dà la possibilità di simulare le condizioni dell’orizzonte in base alla propria posizione. Il ministero della salute e tutte le autorità sanitarie internazionali hanno pubblicato delle raccomandazioni per assicurarsi che le persone non osservino l’eclissi a occhio nudo o con protezioni che non sono sufficienti come gli occhiali da sole. Guardare il Sole è dannoso per gli occhi, anche durante l’eclissi. Bambini e ragazzi sono più a rischio. Per questo prima di osservare l’eclissi è necessario indossare una protezione oculare specifica e mantenerla costantemente, ricordando che gli occhiali da sole non sono sufficienti. Guardare direttamente il Sole o un’eclissi solare, anche per un periodo di tempo limitato, può causare danni permanenti alla retina (retinopatia solare), senza causare alcuna sensazione di dolore immediato. Il rischio è maggiore in caso di osservazioni ripetute, anche brevi. I danni possono manifestarsi a distanza di ore o di giorni. Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l’osservazione diretta: guardare verso il Sole usando degli occhialini per eclissi (eclipse glasses) certificati. Durante l’eclissi l’Agenzia spaziale europea (Esa) trasmetterà l’evento su YouTube dall’osservatorio astrofisico di Javalambre di Teruel, in Spagna. Si potrà anche interagire con gli esperti dell’Esa e fargli delle domande. Anche l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), in collaborazione con l’Unione astrofili italiani (Uai) e l’Associazione dei planetari italiani (Planit), organizza una diretta in streaming con le osservazioni dell’evento al telescopio, sia dall’Italia sia dalla zona di totalità. La diretta sarà trasmessa a partire dalle 19.30 del 12 agosto sul canale Youtube di Edu Inaf sui canali Facebook dell’Inaf e dell’Uai. Molti planetari e siti di osservazione nelle diverse regioni italiane hanno organizzato delle lezioni e delle osservazioni collettive dell’eclissi.






