Secolo d'ItaliaDestra
Caro energia, la scelta del governo: la nuova flessibilità Ue per dare risposte a imprese e famiglie
PoliticaFoto: Imagoeconomica / Sara Minelli (20 luglio 2026)
Il vertice di maggioranza
La premier riunisce i leader della coalizione. La nota di Palazzo Chigi: «Piena condivisione sull'ipotesi di accedere al National Escape Clause, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento». Lupi: «Abbiamo deciso di attivare il più rapidamente possibile i 14 miliardi di euro di flessibilità»
È durato circa un’ora e mezza il vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per fare il punto sulla situazione interna e internazionale e definire le priorità dell’azione di governo in vista dell’autunno.
La National Escape Clause al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi
All’incontro, al quale hanno partecipato i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, è stato svolto «il consueto confronto sulle principali questioni dell’azione di Governo» si legge in una nota di Palazzo Chigi, che sottolinea come tra i temi affrontati «particolare attenzione è stata dedicata all’estensione della National Escape Clause (clausola di salvaguardia nazionale) anche agli investimenti nel settore dell’energia, ottenuta dal Governo italiano grazie all’iniziativa promossa in sede europea».
La maggiore capacità di spesa concentrata contro il caro energia
«Nel corso dell’incontro – si legge ancora nel comunicato di Palazzo Chigi – è emersa piena condivisione sull’ipotesi di accedere alla maggiore flessibilità consentita dalle regole europee e di concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia. È stato, inoltre, ribadito che ogni decisione di accedere alla National Escape Clause per le spese di difesa, sicurezza ed energia sarà assunta nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento e sarà sottoposta al previsto iter di approvazione».
Lupi: «I 14 miliardi di flessibilità per aiutare famiglie e imprese»
«L’aggravarsi della guerra nel Golfo sta facendo di nuovo aumentare i costi dell’energia. Per questo oggi, al vertice, abbiamo deciso di attivare il più rapidamente possibile i 14 miliardi di euro di flessibilità per aiutare famiglie e imprese», ha spiegato Lupi. «Questa è oggi la priorità del governo», ha sottolineato.
Cos’è la National Escape Clause
La National Escape Clause, si legge sul sito della Commissione Ue, «è uno strumento previsto dalle norme fiscali dell’Ue che consente ai singoli Stati membri di derogare temporaneamente ai requisiti di bilancio in risposta a circostanze eccezionali al di fuori del loro controllo, garantendo al contempo la sostenibilità del debito». Inizialmente prevista da Bruxelles solo per le spese militari, è stata estesa anche al settore dell’energia grazie a una battaglia condotta dall’Italia, che è riuscita ad aggregare numerosi altri Stati membri, con l’obiettivo di incrementare le risorse da destinare al contrasto del caro bollette.
La risposta di Bruxelles su Ets e imprese energivore
Ieri sul fronte dell’energia da Bruxelles è arrivato un altro importante riscontro a un’istanza portata avanti dall’Italia per dare risposte in particolare al settore produttivo: il via libera della Commissione Ue all’aumento del regime italiano di aiuti per le imprese energivore per compensare i maggiori costi dell’elettricità derivanti dai costi aggiuntivi nell’ambito del sistema Ets, il meccanismo Ue di scambio delle quote di emissione. La Commissione ha valutato il regime modificato in base alle regole Ue sugli aiuti di Stato, in particolare gli orientamenti sugli aiuti di Stato per l’Ets, riscontrando che rispetta i requisiti previsti.
Un «risultato importante per la competitività del nostro sistema produttivo» che «conferma la bontà del lavoro portato avanti dal Governo Meloni, che da sempre chiede maggiore tutela e sostegno per le imprese», ha commentato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.
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