“Il defunto è massone”, il vescovo di Ventimiglia stoppa i funerali
cronacaIl vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo monsignor Antonio Suetta ha disposto la sospensione delle esequie ecclesiastiche di Mario Tarducci, 73 anni, già maestro venerabile della loggia massonica Mimosa n. 985 all'Oriente di Bordighera, i cui funerali erano previsti stamani nella chiesa di San Marco Evangelista a Camporosso. Nel motivare la sua decisione, il vescovo spiega come l'appartenenza del defunto alla loggia massonica sia stata appresa "solo ad esequie già fissate", attraverso articoli di giornali locali e le partecipazioni al lutto affisse pubblicamente, nelle quali veniva indicato il ruolo di Tarducci quale "venerabile maestro". Dopo un confronto con il parroco e con i familiari e "a fronte di un caso analogo presentatosi contemporaneamente nella diocesi di Roma", Suetta ha disposto, "a norma del canone 1184", che non si tenessero le esequie ecclesiastiche nella chiesa di San Marco. La diocesi annuncia inoltre la pubblicazione di una successiva nota con indicazioni giuridico-pastorali sulle esequie ecclesiastiche in casi analoghi. Il riferimento della diocesi riguarda quanto avvenuto nelle stesse ore a Roma per i funerali del compositore Bruno Battisti D'Amario, fondatore di una loggia del Grande Oriente d'Italia. Anche in quel caso il cardinale vicario Baldo Reina ha disposto che non fossero celebrate le esequie religiose, inizialmente previste nella Chiesa degli Artisti, al centro di Roma, autorizzando soltanto una breve preghiera. La scelta è stata comunicata al parroco di Camporosso alle 7 di questa mattina, con una telefonata del vescovo che ha disposto di non celebrare le esequie religiose e di limitarsi alla recita di un paio di preghiere sul sagrato della chiesa. Al termine delle preghiere ha preso la parola il figlio del defunto, Filippo, che ha ricordato il padre con una breve orazione davanti ai numerosi presenti e sotto un sole cocente: 35 gradi, 70% di umidità. "Abbiamo saputo soltanto questa mattina, dal figlio, che c'erano problemi per il funerale - spiegano dall'agenzia funebre che si è occupata dell'organizzazione della cerimonia -. È stato terribile pensare a quella povera salma fuori sotto il sole e vedere tutta quella gente costretta a restare in piedi in piazza. Se lo avessimo saputo prima saremmo andati direttamente alla sala del commiato del tempio crematorio di Sanremo, per garantire un ultimo saluto dignitoso". La cerimonia di commiato si è poi svolta, qualche ora dopo, proprio a Sanremo.

