Parte il Frecciarossa Lecce - Bari - Napoli: tempi di percorrenza ridotti
AttualitàParte oggi il nuovo collegamento diretto Frecciarossa tra Lecce, Bari e Napoli, una delle novità più attese per la mobilità nel Mezzogiorno. Il primo convoglio partirà questa sera alle 18.10 da Lecce, mentre da domani il servizio sarà operativo anche da Napoli con partenza alle 6.45. Tra i principali vantaggi c'è la riduzione dei tempi di percorrenza tra Napoli e Bari, che scendono a 3 ore e 30 minuti, grazie all'attivazione della Variante Cancello. Un primo passo verso il completamento della linea Alta Velocità Napoli-Bari, destinata a ridurre ulteriormente i tempi di viaggio nei prossimi anni. «Oggi è una giornata importante perché lanciamo questo nuovo servizio Frecciarossa tra Napoli, Bari e Lecce», ha dichiarato Simone Gorini, direttore Operations Alta Velocità di Trenitalia, durante la presentazione alla stazione di Napoli Centrale. «Recuperiamo molto in termini di tempi di viaggio, ma anche di comfort, creando una nuova connessione tra Napoli e Bari». Gorini ha spiegato che il nuovo collegamento rappresenta soltanto la prima fase di un progetto destinato a evolversi con il completamento delle altre tratte dell'alta velocità. «Ci saranno ulteriori attivazioni nei prossimi anni, con la possibilità di rendere ancora più veloce la relazione tra Napoli e il Salento».Un altro elemento ritenuto strategico è il collegamento con la stazione di Napoli Afragola, nodo fondamentale dell'Alta Velocità italiana. «L'arrivo del trasporto regionale ad Afragola consentirà di far affluire sempre più passeggeri verso i servizi Alta Velocità. È un'opportunità sia per il turismo sia per chi viaggia per lavoro tra Napoli e Bari», ha aggiunto Gorini.Per il dirigente di Trenitalia «si tratta di un momento storico», perché la nuova connessione rafforza i collegamenti tra Campania e Puglia e integra il Mezzogiorno con la rete nazionale dell'alta velocità, migliorando comfort, rapidità e accessibilità.Sull'avvio del nuovo servizio è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante (Forza Italia), che ha definito il Frecciarossa diretto «la prima tappa del percorso di modernizzazione della rete ferroviaria nel Mezzogiorno». «Questo traguardo storico dimostra che gli investimenti sull'alta velocità Napoli-Bari stanno già producendo benefici concreti e continueranno a farlo con il progressivo completamento delle opere previste», ha affermato Ferrante. Secondo il sottosegretario, il collegamento diretto è reso possibile dall'attivazione del doppio binario tra Napoli e Cancello e rappresenta il risultato di una strategia volta a ridurre le distanze e garantire pari diritti di mobilità.Ferrante ha inoltre ricordato che, contestualmente, con il completamento della prima fase dei lavori nelle stazioni di Contursi e Buccino, sono tornati operativi anche i collegamenti ferroviari a lunga percorrenza sulla direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.«Per troppo tempo il Sud ha atteso infrastrutture moderne. Oggi diamo una risposta concreta ai cittadini, alle imprese e ai territori. L'alta velocità non è solo un'opera ferroviaria, ma uno strumento di crescita economica, coesione nazionale e sviluppo», ha concluso. Piemontese: «L'Italia fa un passo in avanti» «Dopo decenni questo collegamento sta per unire grandi realtà del sud. Non è solo una connessione infrastrutturale, ma anche economica e sociale tra la Puglia e la terra di Napoli. Oggi finalmente l'Italia fa un passo in avanti e fa un passo in avanti il sud, perché per andare dalla Puglia a Napoli c'era la necessità di fare tanti cambi e non era un percorso semplice, quindi con oggi c'è una svolta importante». Lo ha detto a Bari l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, a margine della presentazione del nuovo treno Frecciarossa diretto fra Napoli, Bari e Lecce. Quanto al collegamento veloce fra Taranto e Roma, per il quale sarebbe previsto un contributo economico da parte delle Regioni Puglia e Basilicata, Piemontese ha precisato che «il presidente Decaro ha assunto una posizione che condivido, ponendo al ministro delle Infrastrutture un tema: una grande città come Taranto deve avere una connessione veloce senza che quelle risorse vengano pagate da Regione Puglia e sottratte ad altri impegni, così come riteniamo che anche la Regione Basilicata non debba pagare delle risorse. C'è un confronto in atto, noi non lasceremo scoperta una realtà importante come Taranto, soprattutto in questo momento in cui ci sono anche i Giochi del Mediterraneo. Lasciarla fuori non credo sia una scelta positiva». Le polemiche a Taranto «Il possibile stop del collegamento Frecciarossa per Taranto, con il capolinea arretrato a Metaponto, rappresenta un rischio grave e incomprensibile che penalizzerebbe ancora una volta la provincia ionica. Per questa ragione chiedo un'audizione urgente in commissione Trasporti all'assessore regionale Raffaele Piemontese, affinché spieghi ai cittadini e al territorio i motivi di questa preoccupante indifferenza». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Renato Perrini (Fratelli d'Italia). «Mentre la Regione Basilicata ha dimostrato sensibilità istituzionale e lungimiranza, scegliendo di investire risorse proprie per garantire un servizio fondamentale, la Regione Puglia -aggiunge - guidata da Decaro volta le spalle a Taranto, relegandola a periferia. La perdita dell'unico collegamento diretto ad alta velocità con Roma e il nord Italia comporterebbe pesanti conseguenze non solo per pendolari, studenti, lavoratori e turisti, ma anche per i lavoratori dell'indotto ferroviario». «La sfida dei trasporti nel tarantino assume una valenza ancora più strategica alla luce degli ingenti investimenti pubblici messi in campo dal governo per i Giochi del Mediterraneo. Non si tratta solo di garantire i collegamenti per le settimane dell'evento, ma - riferisce - di costruire ciò che resterà dopo, per generare benefici duraturi sul territorio attraverso una mobilità moderna e affidabile». «Taranto non chiede privilegi, ma il rispetto del sacrosanto diritto alla mobilità. L'assessore Piemontese - conclude Perrino- non si nasconda e venga subito a riferire in Commissione: la Puglia non può restare a guardare mentre Taranto viene isolata».
