Ferretti, utile netto in calo del 13%. Anastassov: «La sfida è commerciale, non inseguiamo i volumi»
Economia/imprese/nauticadi Redazione Economia L'utile netto si attesta a 37,9 milioni registrando un calo del 13,1% rispetto ai 43,6 milioni di del primo semestre 2025. Il gruppo evidenzia tuttavia un miglioramento del trend dei ricavi nel secondo trimestre Ordini e utile netto in calo ma cassa in crescita. Ferretti chiude così il primo semestre 2026. con ricavi netti nuovo pari a 585,6 milioni in contrazione del 5,6% rispetto ai primi sei mesi 2025. L'Ebitda adjusted scende a 92,5 milioni (-6,7%), con un margine del 15,8%. L'utile netto si attesta a 37,9 milioni registrando un calo del 13,1% rispetto ai 43,6 milioni di del primo semestre 2025. Il gruppo, precisa la nota, evidenzia tuttavia un miglioramento del trend dei ricavi nel secondo trimestre, con un calo del 2,9% annuo, a fronte di una flessione dell'8% registrata nel primo trimestre 2026 rispetto ai primi tre mesi 2025. La raccolta ordine nei primi sei mesi di quest'anno scende a 341,4 milioni a fronte di «un'elevata base di confronto» del primo semestre 2025, quando aveva raggiunto 467,3 milioni. Il portafoglio ordini netto è pari a 564,9 milioni al 30 giugno 2026 rispetto a 760,8 milioni alla fine del primo semestre 2025. In crescita la cassa netta, pari a 95 milioni (da 76,6 milioni al 31 marzo scorso), «sostenuta dal rilascio stagionale del capitale circolante netto associato alle consegne e dopo la distribuzione di circa 37,2 milioni di dividendi», evidenzia Ferretti. I ricavi attesi La guidance dell'anno è stata aggiornata su base prudenziale alla luce del perdurare delle incertezze geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, e del più ampio contesto macroeconomico, che continuano ad allungare i tempi dei processi decisionali e negoziali dei clienti. I ricavi attesi sono ora compresi tra 1,2 e 1,24 milioni (rispetto a 1,25-1,265 della vecchia guidance), l'Ebitda adjusted tra 186-197 milioni (da 203-210 milioni) con Ebitda margin tra 15,5%-15,9% (da 16,2%-16,6%). innovazione Stati Uniti-Cina, la geopolitica dell’Ai si gioca su strategie opposte: investimenti contro scalabilità di Maria Elena Viggiano Le sfide di Ferretti I risultati del primo semestre di Ferretti «confermano che stiamo operando in un contesto di mercato più sfidante rispetto a quello degli ultimi anni. I tempi decisionali dei clienti si sono allungati, la concorrenza si è intensificata in diversi segmenti e l'order intake rimane al di sotto dei livelli necessari per ricostituire il nostro portafoglio ordini con il ritmo che vorremmo. La nostra sfida oggi è quindi principalmente di natura commerciale piuttosto che finanziaria». È l'analisi dell'ad Stassi Anastassov davanti al portafoglio ordini che si svuota ma, sottolinea, non è solo una questione di volumi. finanza Capitali cechi nel Made in Italy: da Pirelli a Ferretti, da Unieuro alle farmacie, la mappa degli investimenti e chi sono i protagonisti di Giuliana Ferraino «La società continua a generare una solida cassa, mantiene una posizione finanziaria robusta e beneficia di eccellenti capacità operative. La nostra priorità è ricostruire il momentum commerciale, preservando al contempo la qualità del portafoglio ordini, la disciplina sui prezzi e il valore di lungo termine dei nostri marchi» spiega. «Negli ultimi due mesi abbiamo già avviato una serie di iniziative volte a rafforzare l'efficacia commerciale, migliorare l'esperienza degli armatori, consolidare la governance dei prodotti e accrescere la responsabilizzazione dell'organizzazione. Queste azioni non sono pensate semplicemente per migliorare la seconda metà del 2026, ma per posizionare Ferretti Group su un percorso di crescita più solido e sostenibile nel 2027 e negli anni successivi».
