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“L’ho uccisa, venite”: l’ultimo incontro per vendere la casa, poi Tania presa a martellate dall’ex marito
CronacaRIMINI – Erano divorziati da più un anno e ieri sera, mercoledì 15 luglio, si sono incontrati a Mulazzano, frazione di Coriano nel Riminese, nella casa dove era rimasto a vivere l’uomo. Con loro, all’inizio, un perito chiamato per fare una perizia e poi vendere quella casa, una villetta con vista sulla costa riminese, in cui avevano costruito una famiglia, in cui sono cresciuti i due figli. È qui che, dopo che il perito è andato via, l’uomo, Mario Bonifazi, 71enne, avrebbe aggredito e ucciso l’ex moglie, Tania Sperindio, 63enne. La coppia, che aveva gestito per anni un negozio di fiori a Riccione, era piuttosto conosciuta nel circondario.
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Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo l’avrebbe colpita al capo con un oggetto contundente nel locale caldaie, dove è stato rinvenuto il corpo. In casa c’era il figlio 27enne della coppia che non si è accorto di quanto accaduto.
I primi ad arrivare sul posto sono stati i Carabinieri di Riccione, dopo che lo stesso presunto omicida li aveva chiamati dicendo di averla uccisa. Il 71enne nel corso della notte è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e al termine dei rilievi del Nucleo Investigativo di Rimini, l’immobile e diversi oggetti tra cui un martello e i vestiti del presunto omicida. Il 71enne, dopo l’interrogatorio condotto nella notte dal pm nel corso del quale si è avvalso della facoltà di non rispondere, è stato portato in carcere a Rimini.
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