Emergenza caldo: +15% di accessi al pronto soccorso, a Torino lenzuola bagnate sui pazienti in ospedale e lavori agricoli di notte. Quando finisce l'ondata che affanna l'Europa
AttualitàSempre più caldo, sempre più disagi. L’ondata che ha fatto impennare le temperature di Italia ed Europa nella prima settimana di estate non molla ancora la presa: le città da bollino rosso aumentano fino ad arrivare mercoledì 1 luglio a toccare le 25. Un picco che verrà interrotto, almeno temporaneamente, da un’ondata di forti temporali e grandinate conseguenti all’accumulazione di energia termica di questi giorni. Un’ondata, quella attuale, da vera emergenza. Stando a quanto riporta la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza gli accessi in pronto soccorso crescono del 15%. Solo ieri, 28 giugno, in Lombardia sono stati oltre 11.000 di cui poco meno del 30% trasportati dal 118. I più fragili, ancora una volta, sono gli anziani. Nelle ultime ore ha perso la vita una coppia di 86 e 74 anni, entrambi ricoverati al Policlinico San Martino di Genova. Uno per un forte stato di disidratazione con febbre fino a 42 gradi, l'altra per un arresto cardiaco. Anche lei, 43 gradi di febbre. "Non dobbiamo abbassare la guardia, perché nei prossimi giorni sono attesi temporali improvvisi e molto violenti. Non c'è tregua, ma questi sono i trend climatici ai quali dobbiamo abituarci", commenta l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Il sistema ''sta tenendo di fronte all'ondata di calore'' ma iniziano ad emergere ''difficoltà per alcuni Pronto soccorso, soprattutto al Nord''. A gravare sulle condizioni sanitarie dei pazienti più fragili, spiegano i professionisti, non sarebbero tanto i picchi di temperatura quanto la durata dell’ondata stessa, con forti condizioni di stress termico. "La situazione è stabile, ma se il caldo persiste le cose potrebbero peggiorare", spiega Alessandro Riccardi, presidente Simeu in una nota. "Per ora il sistema regge: medici e infermieri - aggiunge - sono abituati a far fronte alle emergenze, come ci ha insegnato il Covid". Fabio De Iaco, direttore del Pronto soccorso del Maria Vittoria a Torino elenca una serie di “presidi utili” messi in atto nel nosocomio tra cui “le flebo conservate in frigo a 4 gradi” e “i pazienti stesi sotto lenzuola bagnate". Dall’altro capo d’Italia, Napoli, Mario Guarino, direttore del Centro Traumatologico Ortopedico Cto di Napoli e vicepresidente Simeu segnala il peggioramento - causa caldo - dei pazienti cronici e pluripatologici ma soprattutto le richieste di aiuto da parte di tanti anziani che vivono soli, “spesso persone di basso livello economico e sociale, che stanno male a casa, si disidratano e arrivano in Pronto Soccorso". Una conferma, avverte Simeu, che il Pronto Soccorso è "anche una finestra sociale, un punto di osservazione sulle fragilità del territorio". Il sistema regge, ribadisce De Iaco, "ma i turni restano lunghissimi e faticosi. Come sempre. E questa non è una novità". A Sesto Fiorentino il sindaco Damiano Sforzi ha disposto per domani, martedì 30 giugno, la chiusura pomeridiana delle scuole materne comunali e private, qualora sprovviste di impianti di raffrescamento. Un provvedimento, spiega, “reso necessario a causa del perdurare dell'ondata di calore, a tutela delle bambine e dei bambini e del personale in servizio". Per la vicina Firenze si avvicina il 12esimo giorno di bollino rosso consecutivo con temperature percepite intorno ai 40 gradi. In sofferenza sanità e servizi ma anche il settore primario. Tanto che scatta l'accesso in deroga alla cassa integrazione in caso di sospensione delle attività per il caldo estremo. Obiettivo, la tutela della salute dei lavoratori. Coldiretti Puglia spiega come per evitare le temperature estreme si lavori nei campi di notte e all'alba. Cambia così l'organizzazione del lavoro: si imballa la paglia di notte, si raccoglie frutta e verdura alle prime luci dell'alba e si concentrano nelle ore più fresche tutte le operazioni agricole. Pochi giorni ai primi temporali e alla prima boccata di sollievo - e d'aria - di un'estate da emergenza climatica. Cosa resta? Secondo la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, l'ondata di calore che ha colpito l'Europa conferma la necessità di provvedimenti sul clima. Le alte temperature hanno "causato vittime", ha sottolineato in un punto stampa, e "questo che ci ricorda l'importanza della nostra politica climatica, della transizione energetica e di tutte le politiche che abbiamo proposto, in particolare per quanto riguarda la transizione dai combustibili fossili".








