Caccia italiani della Nato abbattono un drone che era entrato nello spazio aereo della Lettonia. Un altro cade in Romania e provoca un incendio
MondoQuesto articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati È scattato di nuovo l’allarme droni sui cieli dell’Alleanza. In Lettonia, nella serata di giovedì, caccia della Nato, per la precisione degli Eurofighter italiani, sono decollati per abbattere un drone che era entrato nello spazio aereo del Paese baltico. A darne notizia è stata la stessa Aeronautica militare lettone, senza specificare se sia già stata identificata la provenienza del velivolo armato senza pilota. Il governo di Riga ha voluto ringraziare i militari italiani: “Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici e per il mantenimento dell’integrità dello spazio aereo alleato. Ieri sera un velivolo senza pilota straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra la Lettonia orientale”. Nel pomeriggio un altro drone è precipitato a Tulcea, in Romania, in una zona boschiva, provocando anche un incendio. Il ministero della Difesa nazionale rumeno ha spiegato che il bersaglio aereo non è stato rilevato dai sistemi di sorveglianza radar a causa della sua bassa quota. Il mistero sulla responsabilità del velivolo abbattuto in Lettonia sembra trovare risposta nelle parole delle autorità russe che poco prima avevano riferito di un attacco con droni da parte dell’Ucraina contro un importante hub per l’esportazione di energia nella regione di Leningrado. Il drone, quindi, potrebbe essere stato parte dello sciame lanciato da Kiev, deviato dai sistemi di disturbo di Mosca. Questa sembra essere anche la tesi del Ministero della Difesa lettone che dà la colpa della violazione dello spazio aereo alla “guerra elettronica russa“. Il conflitto nei cieli tra Russia e Ucraina preoccupa un altro Paese confinante con la Federazione, nell’estremo Nord dell’Europa: la Finlandia. Helsinki ha deciso di limitare il traffico aereo e marittimo in alcune aree del Golfo di Finlandia orientale proprio per evitare possibili incidenti con droni dell’una o dell’altra fazione in guerra.







