
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha concluso l’istruttoria nei confronti di Dolomiti Superski e dei dodici consorzi collegati. L'Autorità ha accolto formalmente il piano di rientro presentato dal Federconsorzio Dolomi, che prevede un investimento complessivo di 50 milioni di euro destinato a ristori economici e promozioni per gli sciatori.
I consumatori che hanno acquistato skipass di valle nelle stagioni sciistiche 2022-2023, 2023-2024 e 2024-2025 potranno beneficiare delle misure previste. Gli utenti avranno la possibilità di scegliere tra due opzioni:
Il fondo totale è suddiviso in 30 milioni di euro destinati ai ristori e 20 milioni di euro per le promozioni. Il presidente Varallo ha precisato che i fondi sono a esaurimento e verranno gestiti secondo il principio "first come, first serve".
La piattaforma dedicata alla presentazione delle domande sarà operativa a partire dal 15 ottobre. Le istruzioni per la richiesta dei benefici coprono gli skipass acquistati nelle tre stagioni indicate, con l'obiettivo di incidere sugli equilibri della stagione invernale attraverso una svolta strutturale e contabile concordata con le autorità.

Skipass sulle Dolomiti, rimborso del 20% o voucher del 30%: chi ne ha diritto e come fare domanda
economia
Cortina, Campiglio e Val Gardena: dal 15 ottobre online la piattaforma per i rimborsi che Dolomiti Superski deve dare agli sciatori. In ballo 50 milioni di euro
Veneto/Belluno/Cronacadi Andrea Dalla Serra e Silvia M. C. Senette I soldi divisi tra ristori (30 milioni) e promozioni (20 milioni). Il presidente Varallo avvisa: «Fondi a esaurimento, seguiremo il concetto di “first come, first serve”» Via libera agli impegni di Dolomiti Superski: 50 milioni tra rimborsi e sconti per gli sciatori. L’istruttoria dell’Antitrust si chiude senza sanzioni ma con una svolta contabile e strutturale destinata a incidere sugli equilibri della stagione invernale: ieri l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accolto formalmente gli impegni presentati da Federconsorzio Dolomiti Superski e dai dodici Consorzi di valle aderenti, chiudendo il procedimento avviato a luglio 2025 per presunta violazione del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Sul piatto c’è un pacchetto di ristori economici per i consumatori del valore complessivo di 30 milioni di euro, a cui si sommano 20 milioni di euro in promozioni e agevolazioni stabilizzate per le prossime cinque stagioni sciistiche sul super-skipass, oltre all’impegno formale ad azzerare ogni coordinamento centrale sulle politiche tariffarie. Chi ha diritto al rimborso I ristori da 30 milioni di euro riguardano direttamente gli utenti che hanno acquistato skipass vallivi, giornalieri o plurigiornalieri, da 1 a 31 giornate, nelle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24 e 2024/25. I consumatori potranno accedere a due opzioni: un rimborso diretto in denaro pari al 20% della spesa sostenuta, attingendo a un plafond dedicato di 12 milioni di euro, oppure un voucher sconto pari al 30% del precedente esborso valido sui futuri acquisti, attingendo a un plafond di 18 milioni. Entrambi sono validi fino a esaurimento e, come precisa Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski «seguiremo il concetto di “First come, first serve”». Una volta terminati i fondi non sarà possibile reclamare alcunché. Sarà allestita una piattaforma dedicata «A partire dal 15 ottobre — continua Varallo — i clienti che ne hanno diritto potranno richiedere su una piattaforma dedicata, che pubblicizzeremo sui social e sul nostro sito, o un rimborso o uno sconto su acquisti futuri comprovando l’acquisto di uno skipass di Valle». Varallo sottolinea inoltre che «gli ospiti dei nostri impianti sono da sempre il punto di riferimento nel costruire un’offerta ampia, differenziata e trasparente, ed è a loro in primis che abbiamo pensato presentando gli impegni all’autorità. Dolomiti Superski garantisce che l’attuazione degli impegni avverrà in base a principi di terzietà e trasparenza, e fornirà aggiornamenti progressivi e tempestivi all’avanzamento della procedura a tutte le parti, così come alle associazioni dei consumatori interessate». I cartelli informativi con i dettagli per accedere ai moduli di richiesta saranno infatti affissi presso tutte le casse fisiche del comprensorio e sui siti web ufficiali di Federconsorzio e dei Consorzi vallivi; dovranno inoltre essere diffusi attraverso gli organi di stampa locali del Triveneto. Il reclamo Ad accogliere positivamente la notizia, chiedendo però che gli impegni vadano misurati in modo certo e indipendente sono le associazioni dei consumatori Consumerismo e Assoutenti. «Il meccanismo spinge gli utenti a comprare nuovi skipass per ottenere il beneficio maggiore e inoltre chi arriva tardi rischia di non ottenere nulla, pur avendone il diritto», precisa Assoutenti. La vicenda affonda le radici nelle denunce presentate dalla società milanese SportIt, intermediaria nella vendita online tramite la piattaforma SnowIt, dopo i reiterati dinieghi alla commercializzazione dei titoli d’accesso da parte dei singoli comprensori. L’ispezione condotta nell’estate 2025 dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza nelle sedi del consorzio aveva portato sotto la lente due contestazioni: la centralizzazione della politica dei prezzi tramite clausole statutarie e i limiti imposti ai consorzi di valle, come Val Gardena, Alta Badia e Plan de Corones, sulla vendita dei propri ticket tramite piattaforme terze. Ad accelerare la definizione dell’accordo sono stati il rischio di incorrere in una sanzione massima fino al 10% del fatturato, stimabile proprio in circa 30 milioni di euro, e le riserve espresse dalle associazioni dei consumatori, come Assoutenti, sull’impatto dei rincari sul pubblico.

Dolomiti Superski, rimborsi per gli skipass: tutto quello che c'è da sapere
internazionale/esteriBuone notizie per migliaia di sciatori. Dolomiti Superski apre ai rimborsi per gli skipass acquistati nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Dal 15 ottobre i clienti che ne avranno diritto potranno scegliere tra un rimborso diretto del 20% della spesa sostenuta oppure un voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti. La misura è prevista dopo la chiusura dell'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha accolto gli impegni assunti dal Federconsorzio Dolomiti Superski e dai dodici Consorzi di valle aderenti. Dal 15 ottobre le domande per rimborso o voucher Secondo quanto comunicato da Dolomiti Superski, gli utenti che hanno acquistato skipass giornalieri o plurigiornalieri nelle tre stagioni interessate potranno presentare domanda attraverso un portale online dedicato, che sarà attivato nelle prossime settimane. Ogni richiesta sarà verificata dal Federconsorzio, che invita gli utenti a conservare la documentazione utile a dimostrare l'acquisto dello skipass. Le modalità operative e le tempistiche saranno rese note attraverso i canali ufficiali prima dell'apertura delle domande. Quanto spetta ai consumatori L'Antitrust ha stabilito un pacchetto di misure compensative del valore complessivo di 30 milioni di euro: - rimborso diretto pari al 20% della spesa sostenuta; - voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti di skipass. Saranno gli stessi consumatori a scegliere quale delle due opzioni preferire. Alle misure economiche si aggiunge l'impegno di mantenere, per le prossime cinque stagioni invernali, promozioni e agevolazioni sul Super Skipass Dolomiti Superski per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. Perché è intervenuto l'Antitrust L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni l'istruttoria avviata nel luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici Consorzi aderenti. L'indagine riguardava alcune disposizioni dello Statuto che, secondo l'Autorità, avrebbero potuto limitare la concorrenza. In particolare, l'attenzione si è concentrata su due aspetti: - il coordinamento nella definizione dei prezzi degli skipass vallivi; - i limiti imposti ai Consorzi di valle nella vendita degli skipass attraverso soggetti terzi. Per superare le contestazioni, il Federconsorzio e i Consorzi aderenti hanno assunto una serie di impegni, tra cui modifiche statutarie per eliminare qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi, oltre all'introduzione delle misure di ristoro economico a favore degli sciatori. La posizione di Dolomiti Superski Il Federconsorzio sottolinea di aver collaborato con un team di esperti durante tutto il procedimento e accoglie con favore la decisione dell'Autorità, che ha ritenuto adeguati gli impegni presentati. Secondo Dolomiti Superski, l'operazione rappresenta un importante sforzo organizzativo finalizzato a riconoscere la fiducia dei clienti, garantendo al tempo stesso il mantenimento degli standard di qualità del comprensorio. I dettagli su modalità di accesso ai rimborsi e agli sconti saranno comunicati prima dell'apertura del portale prevista per il 15 ottobre.

Dolomiti Superski, ecco rimborsi e voucher: chi ne ha diritto e come chiederli
CronacaL’Antitrust ha chiuso l’istruttoria e accettato il piano di rientro di 12 consorzi delle Dolomiti. tutte le istruzioni per riavere parte dei propri soldi oppure garantirsi uno scontro entro il 2029. Rimborsi di una parte di quanto speso o voucher da utilizzare per l’acquisto di nuovi skipass. Dopo oltre un anno si è chiusa l’istruttoria aperta dall’Antitrust nei confronti di Dolomiti Superski e di dodici consorzi collegati e l’Autorità ha accolto il piano di rientro presentato dalla società che prevede un investimento di 30 milioni di euro da mettere a disposizione chi ha sciato sulle Dolomiti in tre stagioni invernali (dal 2022 al 2025) ed è in grado di dimostrare di aver acquistato degli skipass, non stagionali. La vicenda si era aperta nel 2025 quando l’Autorità garante dei diritti dei consumatori aveva contestato a Dolomiti Superski e ai consorzi di valle collegati una serie di comportamenti contrari alla concorrenza. L’istruttoria è stata chiusa perché l’Antitrust ha considerato sufficienti gli impegni presi, non comminando alcun tipo di multa o di sanzione ma avviando la fase di rimborso per chi ne ha diritto e farà richiesta. La modalità di rimborso è duplice: il 20% sulla spesa effettuata e certificata nel periodo oggetto della contestazione, oppure un voucher del 30% che consentirà l’acquisto scontato di skipass per le prossime tre stagioni invernali. Il piano di rientro si concluderà nella primavera del 2029 o all’esaurimento dei fondi messi a disposizione da Dolomiti Superski. Chi ha diritto a rimborso o voucher? Il diritto può essere esercitato da chiunque sia in grado di presentare prova di acquisizione di uno skipass giornaliero o di più giorni nelle stagioni invernali dal 2022 al 2025. Sono esclusi gli stagionali e quelli superiori ai 31 giorni consecutivi. La misura riguarda anche gli sciatori stranieri. Il provvedimento riguarda gli skipass acquistati nelle 12 stazioni cui era stato contestato il comportamento contrario alla concorrenza: Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Auronzo/Misurina; Skirama Plan de Corones-Kronplatz; Alta Badia; Val Gardena-Alpe di Siusi; Val di Fassa e Carezza; Alpe Lusia-San Pellegrino; Civetta; Arabba-Marmolada; 3 Zinnen; Val di Fiemme-Obereggen; San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Rio Pusteria-Bressanone. Come e quando si può presentare la domanda? Nei prossimi mesi Dolomiti Superski aprirà una sezione dedicata ai rimborsi e ai voucher all’interno del proprio portale. L’impegno è farlo entro il 15 ottobre 2026. Per fare domanda e avviare la propria pratica bisognerà collegarsi al portale, registrarsi e caricare i documenti che certifichino l’avvenuto acquisto. Può essere anche la ricevuta del movimento sulla carta di credito, purché sia riconoscibile in qualche modo la forma dello skipass acquistato. Nello stesso portale, il cliente avrà modo di scegliere se ricevere il 20% della somma spesa direttamente sul proprio conto corrente oppure farsi dare un voucher spendibile con il 30% di sconto sugli acquisti fino alla stagione sciistica 2028/2029. Chi prima arriva, meglio alloggia nel senso che l’offerta è fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione e ritenuti sufficienti dall’Antitrust. Farà fede l’ordine nel quale le richieste saranno controllate, validate ed evase dal sistema.
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