Alluvioni in Afghanistan: un fiume di acqua e fango travolge un edificio nel Nuristan, il video
EsteriLe alluvioni improvvise che hanno colpito la provincia orientale del Nuristan, in Afghanistan, hanno provocato almeno 23 morti, 80 feriti e oltre 100 dispersi. Il bilancio, ancora provvisorio, è stato diffuso dall'Autorità nazionale afghana per la gestione dei disastri, mentre i soccorritori proseguono senza sosta le ricerche tra fango e macerie. Tra le aree maggiormente colpite figura Parun, capoluogo della provincia, dove la piena ha provocato il crollo di un numero imprecisato di edifici. Le immagini mostrano il momento in cui una violenta ondata di acqua, fango e detriti travolge una grande struttura costruita lungo il corso d'acqua, identificata dall'Associated Press come lo Spogmai Hotel and Guesthouse di Parun. Nel video, diffuso sui social, l'edificio viene investito dalla piena mentre il torrente trascina massi e materiale fangoso. "Abbiamo visto con i nostri occhi i corpi trascinati via dall'acqua", ha raccontato all'Associated Press un residente di Parun Zubair Ahmad. "Le nostre case e i nostri negozi sono stati distrutti. L'alluvione ha causato danni enormi e pesanti perdite per la popolazione locale". Le autorità afghane hanno inoltre avvertito che il maltempo potrebbe proseguire nei prossimi giorni con forti piogge, temporali, venti intensi accompagnati da tempeste di sabbia e nuove alluvioni lampo in 10 delle 34 province del Paese, invitando la popolazione a evitare le aree vicine ai corsi d'acqua. L'Afghanistan è tra i Paesi più vulnerabili agli eventi meteorologici estremi. Nel 2024 le alluvioni primaverili causarono oltre 300 vittime, mentre all'inizio di quest'anno almeno 110 persone sono morte a causa di inondazioni e frane in diverse regioni del Paese. Decenni di conflitti, infrastrutture fragili, deforestazione e gli effetti del cambiamento climatico continuano ad amplificare l'impatto di questi fenomeni, soprattutto nelle aree più remote e montuose del territorio governato dai talebani tra il 1996 e il 2001 e di nuovo a partire dal 2021.
