Da Trump a Vannacci: l’ascesa della Slopaganda di estrema destra
Post7 min lettura Il tuo browser non supporta l’audio. Con piglio deciso e irrevocabile, Roberto Vannacci abbassa il pollice e ordina l’esecuzione di Romano Prodi, Laura Boldrini, Elly Schlein e Giuseppe Conte. I quattro oppositori sono legati tra loro all’interno di una specie di Colosseo gremito di gente vestita in abiti romani. Lo stesso politico indossa un’armatura che sembra uscita da un peplum hollywoodiano. Al suo fianco siedono – in silenzio – la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa. La pena capitale sarà inflitta con una falce e un martello. Il boia è Giuseppe Barboni, il militante di Futuro Nazionale noto per aver picchiato il rifugiato iracheno Michael Habeeb Jousif. Quello che ho appena descritto non è un mio incubo post-sbornia: è una clip generata con l’intelligenza artificiale e rilanciata dal profilo ufficiale di Vannacci, che ha ormai superato il milione di follower. L’account che l’ha originariamente realizzato si chiama “Robertus Vannaccius”, che per l’appunto è il protagonista di una serie di video verticali ambientati nell’antica Roma e fatta con l’IA. “Robertus Vannaccius” mentre dà un calcio a Giuseppe Conte, ricreando una celebre scena di 300 In un altro video – pubblicato sempre in collaborazione con il profilo ufficiale del leader di Futuro Nazionale – il generale-imperatore “Vannaccius” prima convince Sergio Mattarella a graziare Mario Roggero, e poi libera il gioielliere condannato per l’omicidio di due rapinatori. Per il contenuto, l’estetica, le musiche alla Gladiatore e l’assurdità di fondo, i video in questione sono diventati virali e sono finiti al centro di un intenso dibattito pubblico. Per difendersi dalle accuse di aver sdoganato messaggi estremi e violenti, Vannacci (in persona) ha parlato di “satira irreale e fatta dall’AI”. La saga di “Robertus Vannaccius” non può però essere considerata satira politica; per definizione, un partito e un leader non fanno satira, ma propaganda. E infatti, siamo di fronte a qualcos’altro: una precisa e consapevole operazione di comunicazione supervisionata all’interno del partito. Come ha ricostruito Jacopo Di Miceli su Facta, l’autrice dei video di “Vannaccius” è un’iscritta a Futuro Nazionale che vive a Londra e ha esperienze pregressa nel mondo del cinema e dell’intelligenza artificiale generativa. La militante è entrata in contatto su TikTok con il consigliere comunale di Trieste Ugo Rossi, un attivista antivaccinista recentemente passato con Futuro Nazionale. Pur sostenendo che si tratta di “un’azione spontanea”, Rossi ha spiegato a Facta di aver visionato in anteprima i video e di aver suggerito all’autrice alcuni spunti editoriali – come l’inserimento dell’ex premier Mario Draghi e degli ex ministri della salute Roberto Speranza e Beatrice Lorenzin, ritenuti i responsabili della “dittatura sanitaria”. La vicenda di “Robertus Vannaccius” ricorda quella della canzone Remigrazione Unica Soluzione, realizzata con l’IA da Giulio Curatella – da poco nominato responsabile regionale per la Basilicata di FN – e diventata un trend virale su TikTok. Le caratteristiche chiave della slopaganda Il meccanismo, prosegue Di Miceli, è pressoché identico a quello utilizzato da Donald Trump: rilanciare, spesso d’impulso, video prodotti da altri per amplificare i propri messaggi e attirare così, con contenuti “meme-esca”, l’indignazione di media e avversari politici, in un circuito di slopaganda alimentato da forti emozioni visive. La parola chiave per capire questo tipo di contenuti è proprio slopaganda, un neologismo derivante dall’unione di slop (“sbobba artificiale”) e propaganda politica. Il concetto è stato coniato dai ricercatori Michał Klincewicz, Mark Alfano e Amir Ebrahimi Fard in un paper del 2025 che vale la pena riassumere. Stando alla definizione degli autori del paper, la slopaganda è la produzione di una massa di contenuti indesiderati realizzati con l’intelligenza artificiale e diffusi per manipolare l’opinione pubblica a fini politici. La slopaganda si distingue dalla propaganda tradizionale sotto diversi aspetti. Anzitutto, scrivono i tre ricercatori, “rende possibili pratiche finora difficili o irrealizzabili”. In particolare, permette di raggiungere segmenti sempre più specifici di pubblico attraverso la personalizzazione dei messaggi, che a sua volta sfrutta la raccomandazione algoritmica delle piattaforme social. In secondo luogo, la slopaganda consente di produrre una quantità enorme di contenuti in tempi rapidissimi e praticamente a costo zero, rendendo la propaganda molto più pervasiva e accessibile. In questo senso, annotano gli autori dello studio, “viene generata più rapidamente di quanto potrebbe fare qualsiasi content farm esistente o realisticamente immaginabile”. Iscriviti alla nostra Newsletter Consenso all’invio della newsletter: Dai il tuo consenso affinché Valigia Blu possa usare le informazioni che fornisci allo scopo di inviarti la newsletter settimanale e una comunicazione annuale relativa al nostro crowdfunding. HP Come revocare il consenso: Puoi revocare il consenso all’invio della newsletter in ogni momento, utilizzando l’apposito link di cancellazione nella email o scrivendo a : Puoi revocare il consenso all’invio della newsletter in ogni momento, utilizzando l’apposito link di cancellazione nella email o scrivendo a [email protected] . Per maggiori informazioni leggi l’informativa privacy su www.valigiablu.it. Per intenderci: la famigerata “fabbrica dei troll” del capo della Wagner Yevgeny Prigozhin, oppure il caso di Cambridge Analytica, impallidiscono di fronte alla potenza e alla facilità d’uso dell’IA generativa. L’aumento esponenziale della scala di produzione, la targetizzazione dei messaggi e la velocità di propagazione rafforza quello che i ricercatori chiamano “effetto di verità illusoria”, ossia la tendenza a considerare più credibili informazioni ripetute più volte. La slopaganda alimenta così un flusso infinito di contenuti calibrati sui singoli individui, accompagnati da giustificazioni e spiegazioni che si innestano sulle paure o sulle opinioni che questi già nutrono in modo implicito o esplicito. In altre parole, questa nuova forma di propaganda interviene sui meccanismi cognitivi che determinano quali informazioni catturano l’attenzione degli utenti – una risorsa che, come sappiamo, è sempre più scarsa e sempre più agognata dalle piattaforme e dai propagandisti. In particolare, la slopaganda fa leva su almeno due bias: quello della negatività e quello di conferma. Nel primo caso, spiegano i ricercatori, i contenuti con una carica emotiva negativa spingono le persone “a respingere le informazioni che non risultano coerenti con le loro convinzioni pregresse”. La slopaganda negativa risulta pertanto più “memorabile” di un qualcosa di positivo. Nel secondo caso, invece, questi contenuti generati con l’IA funzionano perché contengono elementi che confermano ciò che le persone già credono o sono più inclini ad accettare come vere – anche se non necessariamente lo sono – evitando l’esposizione a punti di vista alternativi. L’arma propagandistica perfetta dell’estrema destra globale Il caso di Robertus Vannaccius da cui sono partito è davvero esemplificativo del funzionamento della slopaganda. Da un lato quei video suscitano ripulsione e indignazione nella parte di pubblico che è ostile al politico; dall’altro rinforza un certo tipo di narrazione – il condottiero senza macchia che fa piazza pulita dei traditori – e galvanizza i sostenitori di Vannacci. Il surrealismo che permea le clip permette poi all’ex generale di dipingersi come una persona ironica e sarcastica, a differenza degli avversari di “sinistra” che non sanno stare allo scherzo e gridano allo scandalo. Chiaramente, non è la prima volta che una formazione politica italiana utilizza l’IA nella sua comunicazione social. Tuttavia, è la prima volta che la slopaganda finisce al centro del dibattito nazionale. E non è assolutamente un caso che sia successo grazie a Futuro Nazionale, intenzionato a ripercorrere le orme del movimento MAGA negli Stati Uniti o di Alternative für Deutschland in Germania (che del resto è una delle ispirazioni di Vannacci). La slopaganda, infatti, si è ormai imposta come uno degli strumenti comunicativi prediletti dai partiti di estrema destra in tutto il mondo. Donald Trump nei panni del Mandaloriano Per la sociologa Alice Marwick, autrice di un articolo sul tema su The Bulwark, ci sono fondamentalmente due ragioni dietro a questa adesione così convinta. La prima è estetica: la sbobba artificiale viene utilizzata per visualizzare “una lotta manichea tra bene e male, dando forma visiva ai punti chiave della propaganda politica”. La slopaganda MAGA, annota la sociologa, sforna a getto continuo “illustrazioni idealizzate di famiglie bianche, rappresentazioni nostalgiche di operai bianchi, versioni ipermascolinizzate di figure storiche e contenuti in cui Trump è elevato a eroe” e di volta in volta incarna Superman, il Papa, un Jedi o persino Gesù Cristo. Anche Alternative für Deutschland usa l’intelligenza artificiale per immaginare una Germania idealizzata molto bianca, molto bionda e molto ariana. Al tempo stesso, la slopaganda di AfD insiste molto sulla mostrificazione dei nemici – soprattutto le persone migranti e musulmane, spesso e volentieri ritratte come stupratori o minacciosi invasori. La seconda ragione è squisitamente politica, e riguarda in particolar modo la destra statunitense. Il ricorso alla slopaganda fa parte del sostegno quasi incondizionato dell’amministrazione Trump alle Big Tech – e viceversa. Se da un lato i tecno-oligarchi si impegnano a finanziare le campagne di Trump e a far arricchire la famiglia del presidente con “cripto-donazioni” (leggi: mazzette) alle società del presidente, dall’altro l’esecutivo statunitense si impegna a rimuovere gli ostacoli normativi e regolatori allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Giusto per fare un esempio: Grok, il chatbot di Elon Musk, serve sia a produrre sbobba artificiale da disseminare sulle piattaforme social che ad individuare i bersagli militari da colpire in Iran. La slopaganda, chiosa Alice Marwick, consente dunque all’estrema destra globale di raggiungere diversi obiettivi: irritare i progressisti ostili all’intelligenza artificiale, alimentare stereotipi divisivi, sostenere aziende tecnologiche con tendenze antidemocratiche e, allo stesso tempo, aumentare l’engagement sulle piattaforme social. In questo momento, come scrivevo nella puntata #105, è davvero la perfetta arma social-mediatica di una certa parte politica. E con ogni probabilità, nel breve termine avremo a che fare con tanti altri “Robertus Vannaccius”. *Articolo pubblicato anche sulla newsletter Complotti!, che si occupa dell'impatto delle teorie del complotto sulla politica, sulla società e sulla cultura. Per iscriverti alla newsletter Complotti! clicca qui.

