Cambio a Buckingham Palace, nel 2027 lascia Sir Clive: coniò «formalità informale» per re Carlo (Harry lo chiama «wasp» nel suo libro)
Esteridi Enrica Roddolo Dietro le quinte dei grandi momenti storici del regno di Carlo III e delle visite di stato da Roma a Washington. La distanza con Harry che ora torna a palazzo Sir Clive Alderton con re Carlo III a destra con la premier Meloni durante la visita di Stato dei Reali in Italia (foto PA) Tony Blair inventò «la principessa della gente» per Lady Diana, Sir Clive Alderton ha firmato un’altra definizione entrata nella storia della monarchia: «Informal formality», più o meno formalità disinvolta, per raccontare lo stile del nuovo re Carlo III nel 2022 dopo la morte della regina Elisabetta II e la successione al trono. Perché così il principal private secretary dei reali, definì lo stile del nuovo sovrano che aveva abbracciato alcuni simpatizzati della Corona dei Windsor, dopo il funerale di Stato per la regina dei record, con la pomp and circumstance delle grandi celebrazioni Windsor che avremo poi rivisto all’incoronazione nel maggio del 2023. Appunto ufficialità, formalità ma di tempi nuovi aperti a far trasparire le emozioni (anche quelle dei sovrani). Quella definizione di Sir Clive – per 20 anni dietro le quinte ma in prima fila di tutti i grandi eventi che hanno scandito la monarchia britannica – meglio di mille parole racconta infatti il regno di Carlo III che il segretario particolare del monarca ha attraversato condividendo con il Re i momenti entrati nella storia e quelli nella cronaca. Sir Clive ha annunciato al suo team a Buckingham Palace che nel 2027 in primavera forse estate, tempo di trovare un sostituto, lascerà il suo incarico. Un incarico che lui stesso ha detto esser stato «il più grande onore che potesse desiderare, servire il re e la regina in un momento così storico». Dalla morte della regina all’incoronazione a Westminster Abbey, fino all’annus horribilis dei Windsor quel 2024 di malattia per re Carlo ma anche per la principessa del Galles, Catherine fino allo scandalo del principe Andrea, tutto è passato per la sua attenta gestione. Anche la visita di Stato dei reali a Washington quest'anno e in Italia, nel 2025. Ricordo la presenza attenta ai minimi dettagli di Sir Clive, al ricevimento a Roma a Villa Wolkonsky in onore di re Carlo e della regina. Camilla. Anche la gestione delle relazioni con i duchi di Sussex, dopo la Megxit, sei anni fa. E per la verità il principe Harry che l’avrebbe chiamato col soprannome di wasp, vespa, nella sua autobiografia «Spare» (Mondadori), non è mai entrato in sintonia con Sir Clive. Tanto che secondo alcuni osservatori Oltremanica non è forse casuale che Sir Clive lasci proprio mentre il rapporto tra padre e figlio ribelle si va distendendo. Chissà. Intanto in vista del ritorno sul suolo britannico del principe Harry, il prossimo settembre, re Carlo avrebbe offerto al figlio una sistemazione a Buckingham palace che Harry avrebbe già accettato.
