Il sottosegretario leghista Durigon alla guida della Serie A del volley. L'opposizione: "Occupazione militare dello sport e amichettismo tragicomico"
SportLe reazioni dell'opposizione non si sono fatte attendere. “La sua elezione sembra uscita da un film horror, purtroppo abbiamo capito che non si trattava di uno scherzo”, ha dichiarato Mauro Berruto, responsabile Pd per lo Sport ed ex commissario tecnico della nazionale maschile. Di “occupazione politica” ha parlato Daniela Sbrollini di Italia Viva, mentre il deputato M5S Gaetano Amato ha denunciato “l'amichettismo tragicomico”. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è andata oltre: “Non bastavano tutti gli esponenti della maggioranza nominati nelle federazioni e associazioni sportive. Si tratta di un'occupazione militare di luoghi e posizioni che dovrebbero essere indipendenti e autonomi dalla politica, su cui la destra fa valere la sua fame di potere alla faccia della competenza, del merito, della programmazione”, ha dichiarato all'Ansa. La presenza leghista nello sport della pallavolo non si esaurisce con Durigon. Per la presidenza della Lega femminile sarebbe in corsa Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanze del Senato ed esponente della corrente veneta del partito - naturale sostituto del primo candidato impossibile, Giancarlo Giorgetti -. Una doppia presa che spacca il movimento: una parte dei club femminili, sostenuti da realtà forti come Conegliano e Novara, guarda con favore all'asse leghista. Un'altra parte spinge invece per una figura diversa. Il predecessore Mauro Fabris aveva indicato da tempo “una donna imprenditrice che apra mondi nuovi” come profilo ideale per il successore. La decisione è attesa per settembre.


