Schengen Italia-Spagna: quali sono i 7 scali aerei (più 2 a breve) in cui scattano i controlli. “File, disagi e problemi con i clienti”
CronacaRoma, 8 agosto 2026 – Controlli negli scali aerei e nei porti, verifiche su documenti e carte di imbarco ai check-in, timori dei viaggiatori di ritrovarsi davanti a file interminabili. Con passaporti e documenti alla mano, i turisti italiani stanno vivendo con ansia il primo giorno di sospensione di Schengen voluta dalla Spagna. Tra Roma e Madrid la tensione è alle stelle, il braccio di ferro tra Sanchez e Meloni rischia di ripercuotersi sull’esodo estivo ormai iniziato. Sotto la lente italiana ci sono i cittadini extraeuropei in arrivo dalla Spagna, per accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. Un'attività di verifica – ha spiegato nei giorni scorsi il Viminale – che non comporta alcuna modifica ai viaggi di cittadini spagnoli ed europei verso l'Italia. Nessun cambiamento neanche per chi dall'Italia si sta recando in queste settimane in Spagna. Più dura la posizione della Spagna, che nelle ultime ore ha notificato il provvedimento a Bruxelles motivandolo con l’aumento della “pressione migratoria registrata sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia” e la presenza di “criminalità transfrontaliera legata all’immigrazione illegale”. Il braccio di ferro Italia-Spagna Prima la decisione della Farnesina di sospendere per un mese l’accordo sulla libera circolazione dei passeggeri provenienti dalla Spagna – come reazione all’invasione di massa di migranti a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco – poi la contromossa di Madrid che in queste ore ha notificato a Bruxelles il ripristino dei controlli ai turisti provenienti dall’Italia. Lo stop del Trattato deciso dal governo Meloni è scattato il 1° agosto, mentre la sospensione spagnola è iniziata alla mezzanotte di oggi, sabato 8 agosto. Madrid: controlli casuali ai viaggiatori italiani I controlli consistono, secondo fonti governative citate dai media spagnoli, nel controllo di identità e nazionalità dei viaggiatori tramite il passaporto. Per i cittadini di Paesi terzi, nel controllo del visto o permesso di soggiorno. Le verifiche saranno praticate in modo casuale e resteranno in vigore fino alle 00.00 del prossimo 7 settembre, salvo modifiche legate a un "cambiamento delle circostanze". Ovvero, salvo un dietrofront del governo Meloni. La misura spagnola arriva dopo l'ultimatum con cui Madrid ha chiesto a Roma di revocare la sospensione di Schengen decisa dall'Italia il 1° agosto in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. Ieri il governo italiano ha risposto respingendo la richiesta e ha confermato che manterrà la sospensione "almeno fino al 15 agosto, e in nessun caso finché non saranno completamente eliminati i rischi per la sicurezza e il terrorismo in Italia". Le verifiche della polizia di frontiera negli aeroporti Controllo sotto la scaletta dell’aereo o nei finger I controlli ai cittadini italiani in arrivo in Spagna non stanno ostacolando il transito delle persone, nè alterando le operazioni di sbarco nei porti e negli aeroporti. Lo fanno sapere fonti della Polizia spagnola ai media locali. Praticamente le operazioni di identificazione, effetto della sospensione temporanea del Trattato di Schengen, al momento non stanno provocando file o alcun disagio. I controlli, infatti, vengono effettuati all'uscita dell'aeromobile – nel finger, la passerella coperta che collega direttamente il gate dell'aeroporto alla porta dell'aereo – senza deviare il flusso di viaggiatori verso le consuete aree di controllo di frontiera esterne. In alternativa, le verifiche vengono fatte direttamente sulla pista, subito sotto le scalette che portano i passeggeri a terra, come spiegato da fonti del Ministero dell'Interno spagnolo. Solo nella giornata di oggi, nell'insieme degli aeroporti iberici, è in programma l'arrivo di poco più di 250 voli dall'Italia, 64 solo allo scalo di Madrid Barajas. Sale il numero degli scali in cui scattano i controlli Dopo che la misura era scattata inizialmente, dalla mezzanotte scorsa, a Madrid e Barcellona, la Spagna ha esteso a sette aeroporti i controlli di frontiera a campione sui viaggiatori provenienti dall'Italia, come reso noto da fonti del ministero dell'Interno di Madrid alla Efe. In mattinata i controlli sono stati già estesi anche a Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia. E nelle prossime ore i controlli riguarderanno anche gli scali delle Isole Baleari e delle Canarie. Tra i principali aeroporti italiani di provenienza oggetto di tali verifiche figurano Fiumicino e Ciampino a Roma, Malpensa a Milano, nonché Napoli, Venezia e Firenze. Un elenco - riporta l'agenzia di stampa spagnola - che il ministero dell'Interno prevede si amplierà nei prossimi giorni. Ogni volo è presidiato da un numero di agenti variabile da due a quattro, a seconda del volume di passeggeri, incaricati di verificare la documentazione di una percentuale di viaggiatori compresa tra il 5% e il 10%. Ciò si traduce in una media di circa 15 persone controllate sui velivoli di medie dimensioni e circa 25 su quelli più grandi. Fiavet: “File, disagi e problemi con i clienti” “Sono scelte politiche, ma constatiamo che non fanno bene al turismo, sia per chi vuole andare in Spagna, sia per gli spagnoli che vogliono venire in Italia". È la posizione della Fiavet, la più grande associazione di categoria del settore con 1.500 agenzie di viaggio e tour operator, dopo la crisi di Ceuta e la decisione del governo di sospendere per un mese l'accordo di Schengen, e la Spagna che a sua volta farà verifiche dalla mezzanotte di sabato. "I controlli creano problemi – aggiunge l'associazione – ci sono file, disagi nei servizi, nei collegamenti con gli Ncc, chi ha un'agenzia ha iniziato ad avere problemi con i clienti". Cambiano anche i check-in online “Abbiamo bisogno di ulteriori informazioni per le tue carte d'imbarco per il volo Roma Barcellona. Il volo è confermato, ma i vettori ora richiedono più informazioni per il check-in del tuo volo Roma-Barcellona a causa delle restrizioni globali di viaggio". È il messaggio che le piattaforme digitali di vendita dei voli stanno inviando a chi ha acquistato i biglietti per volare in Spagna nelle prossime settimane. "Lascia che ti aiutiamo a risparmiare tempo e denaro, aggiungi i dati nella nostra app il prima possibile in modo da consentirci di effettuare il check-in online per te e inviarti le tue carte d'imbarco", conclude il messaggio. Madrid a Bruxelles: “Più immigrazione e criminalità transfrontaliera” A notificare a Bruxelles il ripristino dei controlli è stato il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, che ha comunicato il provvedimento alla vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Henna Virkkunen, al commissario per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e alla segretaria generale del Consiglio dei ministri degli Interni degli Stati membri dell'Ue e degli Stati associati a Schengen, Therese Blanchet. Nella comunicazione, Grande-Marlaska spiega che “le autorità spagnole seguono con attenzione l'evoluzione della situazione migratoria nello spazio Schengen e, in particolare, la pressione migratoria registrata sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa la Repubblica italiana e i suoi effetti su diversi Stati membri a causa dell'attività delle reti di criminalità transfrontaliera legate all'immigrazione irregolare”. “Date le possibili ripercussioni di questa situazione sull'ordine pubblico e la sicurezza interna – sostiene Madrid – la Spagna ha deciso di reintrodurre temporaneamente controlli alle frontiere, che si applicheranno ai collegamenti aerei e marittimi tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte del 7 settembre”. L’Ue: “Fiducia tra Stati è la risorsa più preziosa” "Oggi ho avuto contatti con i ministri dell'Interno spagnolo e italiano. Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei. Ho sottolineato i progressi compiuti nella lotta all'immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa." Lo scrive su X il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner.
