Il presidente di Confindustria: “La provincia spezzina è una delle realtà industriali più importanti d’Italia”
/ilsecoloxix/la-speziaLa Spezia – «La provincia della Spezia rappresenta una delle realtà industriali più importanti d’Italia». Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria, porta dati a favore della sua tesi: «Negli ultimi cinque anni le esportazioni provinciali relative alle sole attività manifatturiere sono cresciute del 138%, registrando un dato in crescita continua, contrariamente a quello regionale. Analizzando il primo trimestre 2026, e rispetto allo stesso periodo del 2025, si nota poi un + 47%». La ricetta di Laghezza è fatta di tre ingredienti. «Le imprese spezzine competono con successo a livello nazionale e internazionale – dice – perché investono in qualità, tecnologia e innovazione». A sostenere questa crescita, secondo il presidente degli industriali, sarà anche una nuova stagione di investimenti: dagli interventi per il potenziamento del porto e delle infrastrutture logistiche agli investimenti delle grandi imprese nei comparti della cantieristica, della meccanica, della difesa e dell'alta tecnologia. La lente d’ingrandimento si posa sull’economia del mare. E, in particolare, sul porto. «Rappresenta il secondo scalo a livello nazionale per container movimentati – aggiunge –. sono estremamente significativi gli investimenti, pubblici e privati in corso di realizzazione che ne determineranno una trasformazione profonda. L’obiettivo è rafforzarne il ruolo di hub strategico nel Mediterraneo, migliorandone al tempo stesso la sostenibilità ambientale e l’integrazione con il territorio. Anche i dati del traffico crociere sono positivi consolidando un trend positivo che vedono nel 2025 il record di passeggeri in transito». Per tutti questi segnali di crescita, conclude Laghezza, è evidente quale sarà la sfida dei prossimi anni: «Non prevediamo un problema di occupazione. Le opportunità di lavoro continueranno ad aumentare grazie agli investimenti in corso. Il vero nodo sarà reperire tecnici, operai specializzati, ingegneri e tutte quelle professionalità altamente qualificate e non, che le imprese ricercano già oggi con crescente difficoltà. La crescita del nostro territorio dipenderà sempre più dalla capacità di intercettare e formare le competenze richieste dal sistema produttivo. Rafforzare il capitale umano significa accompagnare gli investimenti, sostenere la competitività delle imprese e garantire un futuro di sviluppo all'intera provincia».
