Clemente Mastella, esponente politico italiano, ha reso pubblica la sua malattia, rivelando di essere affetto da tumore. Ha espresso l'intenzione di valutare le opzioni terapeutiche disponibili, tra cui l'intervento chirurgico o terapie alternative. La notizia si inserisce in un contesto più ampio che vede diversi politici italiani condividere pubblicamente le proprie esperienze con malattie gravi. Mastella ha inoltre sottolineato la gratitudine per il sostegno ricevuto dalla comunità.
4 luglio 2026

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha reso pubblico il suo percorso contro un tumore, dopo averlo annunciato durante una funzione religiosa alla Basilica della Madonna delle Grazie. L'annuncio ha generato un’ondata di solidarietà a livello nazionale, come testimoniato dalle numerose reazioni ricevute da leader politici e personalità pubbliche.
Secondo quanto riportato in un'intervista al Corriere della Sera, Mastella afferma di essere a conoscenza della malattia “da un bel po’ di tempo”, ma la diagnosi formale è recente. Ha espresso una paura di morire solo, sottolineando l'importanza dei ricordi e chiedendo ai fedeli di pregare per lui. L'intervista, ripresa anche da Repubblica, descrive il momento della scoperta come un'esperienza che gli ha fatto “mancare il fiato”.
Dire riporta l’annuncio dal pulpito e il successivo racconto intimo dei mesi più difficili. Il sindaco ha ringraziato i leader nazionali, ministri, ex ministri e personalità di spicco del mondo politico, dello spettacolo, dell'arte e dello sport per le manifestazioni di affetto ricevute. Il Mattino evidenzia un “straordinario moto di benevolenza” proveniente anche dalla gente comune.
La vicenda di Mastella si inserisce in un contesto più ampio, come sottolineato da Tgcom24, che ha visto negli ultimi mesi l'annuncio di malattie da parte di altre figure politiche. A maggio, l’ex ministra Elena Bonetti ha reso pubblica la sua lotta contro un tumore al seno, auspicando che il suo esempio incoraggiasse altre donne a parlare apertamente della propria malattia. Anche Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, si è dovuto sottoporre ad un'operazione per una neoplasia, costringendolo ad annullare i suoi impegni.
Mastella, nel suo racconto, ha inoltre paragonato la difficoltà di affrontare questa malattia alla sua esperienza durante il “calvario giudiziario” che lo ha visto coinvolto in passato.

Non solo Mastella: da Bonino a Berlusconi, la malattia annunciata dai politici
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Clemente Mastella e la malattia: «Ho un tumore. Dovrò decidere se operarmi o fare terapia»
ATTUALITÀDopo l'annuncio il racconto: lo so da due mesi, ho chiesto di pregare per me. «Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato» «Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato». Clemente Mastella rivela la sua malattia in un’intervista al Corriere della Sera, dopo l’annuncio in chiesa a Benevento. E confessa: «Una paura ce l’ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada. Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me». Mastella e la malattia Il sindaco di Benevento spiega che ha preso il microfono nella basilica per la festa della Madonna delle Grazie dopo che l’arcivescovo Michele Antuoro «ha rivolto un pensiero ai malati. Quelle parole mi hanno scosso profondamente». Ma la sua «non è stata una decisione. La cerimonia prevedeva il mio intervento da sindaco. Fino a poco prima avevo parlato dello scisma, esprimendo solidarietà alla Chiesa di Roma. Poi l’arcivescovo ha parlato della solitudine dei più fragili. È stato un impulso». Ha pensato «che probabilmente quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrei parlato in chiesa nel giorno della Madonna delle Grazie: sono alla fine del mio secondo mandato da sindaco di Benevento. Così ho detto: “Anch’io sono malato e spero di farcela”». L’applauso A proposito del video che racconta tutto, dice Mastella, «io ricordo soprattutto l’applauso. E poi le persone che hanno voluto stringermi la mano. È accaduto qualcosa di insolito. Sono il sindaco che ha dato il proprio numero di telefono a tutti. Per anni sono stato cercato a qualsiasi ora da chi aveva bisogno di aiuto. Stavolta le parti si sono invertite. Non so quante mani hanno cercato le mie. E tutti a confortarmi ricordandomi che sono sempre stato un leone». E spiega di aver anche capito che la medicina non è una scienza esatta: «Sono una persona nota, conosco tanta gente e ho anche molti amici medici. Ho chiesto pareri, consigli. Ma alla fine dovrò essere io, che so poco di farmaci e pratiche chirurgiche, a scegliere se operarmi o insistere con la terapia medica. Da giovane ho insegnato filosofia all’università e ho sempre avuto un approccio razionale. Poi la vita irrompe e ti accorgi che la razionalità non basta». La politica Alla politica ha dedicato una vita intera. «Sì. Ho attraversato stagioni irripetibili: la Dc dei grandi dopo De Gasperi, la nascita di nuovi partiti, gli incontri con Papi, presidenti, capi di Stato, scrittori, artisti. Ho visto da vicino fortune e cadute di molti leader. Ma ora che ci penso, sa una cosa? Una paura ce l’ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada». Con Repubblica il 79enne dice anche di più: «Ho iniziato la cura. Mi dicono che si può guarire. Aspettiamo». La scoperta Dice di aver scoperto la malattia «un paio di mesi fa. Ma alla luce delle analisi i medici mi hanno spiegato che andava avanti già da un paio d’anni. La mia età mi aiutato, perché ha rallentato la malattia». E aggiunge: «Un po’ mi dispiace di aver creato questo subbuglio, mi auguro che possa aiutare altri a comprendere che bisogna fare prevenzione per sconfiggere il tumore. Da cattolico, per me la cosa più importante è la preghiera delle persone umili». Infine, per combattere la battaglia «mi affido a un misto di conoscenza scientifica e fede religiosa: spero che questo possa aiutarmi ad uscire dal tunnel».

Clemente Mastella rivela la malattia: “Combatto contro un tumore, mi affido a scienza e fede per uscire dal tunnel”
PoliticaROMA – Prima il drammatico annuncio dal pulpito della basilica cittadina, poi il racconto intimo e profondo dei mesi più difficili. Clemente Mastella, settantanovenne sindaco di Benevento ed esponente di lunghissimo corso della politica italiana, sta affrontando la sfida più complessa della sua vita: quella contro un tumore. Dopo aver commosso la sua città durante la festa della patrona, la Madonna delle Grazie, chiedendo ai fedeli di pregare per lui, il primo cittadino ha ripercorso in un’intervista a Repubblica i dettagli della diagnosi, l’ondata di solidarietà che lo ha travolto e il bilancio di un’esistenza passata sotto i riflettori delle istituzioni. IL RETROSCENA DELLA CONFESSIONE IN CHIESA La decisione di condividere una notizia così privata è arrivata in modo del tutto spontaneo, mossa dall’atmosfera emotiva della funzione religiosa. Mastella ha rivelato che non era nelle sue intenzioni iniziali confessare la malattia proprio in quel contesto: “In realtà non era quello che volevo. Però, quando l’arcivescovo don Michele Autuoro ha parlato della vicinanza a chi sta male e soffre, si è creato uno stato emotivo molto particolare. Ho pensato che potesse essere importante dire a queste persone: “Guardate che anche io sto male, spero di farcela”, per dare un senso alla loro sofferenza». Davanti alla reazione della basilica, che ha risposto con un lunghissimo applauso, il primo cittadino si è dovuto fermare per la commozione: “Mi sono commosso e mi sono fermato là. Ho detto soltanto: “Ce la farete anche voi. È stato un gesto umanizzante rispetto a chi, come me, deve affrontare problemi come il mio o anche peggiori”. Per il sindaco, d’altronde, è fondamentale rompere il tabù della malattia anche nella sfera pubblica, superando i filtri del pregiudizio: “È giusto parlarne. Ed è giusto umanizzare. I politici vengono visti troppo spesso in maniera negativa, assistiamo a una sorta di offensiva a priori, come se fossimo tutti delinquenti. Certo, abbiamo commesso i nostri peccati. Ma non siamo immortali, siamo umani”. LA DIAGNOSI E IL RUOLO FAVOREVOLE DELL’ETÀ La scoperta del tumore è avvenuta circa un paio di mesi fa, sebbene gli accertamenti clinici e le analisi successive abbiano svelato che la patologia stesse progredendo in modo silente già da circa due anni. In questo scenario, i medici hanno spiegato al sindaco che la sua età avanzata ha paradossalmente rappresentato un fattore protettivo, contribuendo a rallentare la velocità di sviluppo del male: “L’ho scoperto un paio di mesi fa. Ma alla luce delle analisi i medici mi hanno spiegato che andava avanti già da un paio d’anni. La mia età mi ha aiutato, perché ha rallentato la malattia”. Mastella ha confermato di aver già iniziato il ciclo di cure previsto e di guardare al futuro con determinazione, rassicurato dagli specialisti sulle concrete possibilità di guarigione: “Ho iniziato la cura. Mi dicono che si può guarire. Aspettiamo”. Per superare questa difficile prova, il leader sannita ha spiegato di volersi affidare a una duplice via: “Mi affido a un misto di conoscenza scientifica e fede religiosa: spero che questo possa aiutarmi ad uscire dal tunnel”. L’AFFETTO DI BENEVENTO E IL BILANCIO DI UNA VITA L’annuncio ha scatenato una mobilitazione affettuosa che ha sorpreso lo stesso primo cittadino, tempestato in queste ore da dimostrazioni di vicinanza da parte di familiari, amici, colleghi e ministri. A colpirlo profondamente è stata la reazione disinteressata della gente comune e dei suoi concittadini, molti dei quali possiedono da sempre il suo numero di telefono personale: “Tanti mi dicono: siamo stati sempre noi a rivolgerci a lei, ora che ci chiede di pregare per lei, lo facciamo volentieri. I miei concittadini hanno tutti il mio numero di telefono, credo che non esistano altri casi in Italia. Ed è esplosa questa solidarietà che mi ha commosso”. Questa vicinanza ha spinto Mastella a una riflessione sul senso della propria parabola terrena. Ascoltando le voci delle persone incontrate per strada e leggendo le dimostrazioni di affetto, il sindaco ha confessato a Repubblica una sensazione molto particolare: “Nelle telefonate che sto ricevendo, nei messaggi, nelle parole delle persone che incontro in strada, mi sembra quasi di vivere in anticipo quello che sarà quando non ci sarò più. Spero che accada il più tardi possibile, naturalmente, ma non lo so. Però ho capito che, mettendo tutto sul piatto della bilancia, nella mia vita ho fatto più del bene che del male”. Il pensiero del sindaco va infine a chi si trova in condizioni ancora più critiche, ribadendo l’assoluta importanza della prevenzione medica: “Un po’ mi dispiace di aver creato questo subbuglio, mi auguro che possa aiutare altri a comprendere che bisogna fare prevenzione per sconfiggere il tumore. Da cattolico, per me la cosa più importante è la preghiera delle persone umili. E poi bisogna ricordarsi di quelli che stanno peggio: se guardo dal mio specchietto retrovisore, ne vedo tanti. A me hanno detto che ce la posso fare. E spero di farcela”.

Benevento, Clemente Mastella e la malattia: «Toccato dal moto straordinario di benevolenza»
Benevento«All'indomani di ciò che ho detto, durante l'allocuzione alla Basilica della Madonna delle Grazie, circa il delicato momento di salute che sto vivendo, sono stato profondamente toccato dallo straordinario moto di affetto che mi è stato indirizzato». Così, in una nota, il sindaco di Benevento Clemente Mastella. «Ringrazio i leader nazionali, i ministri, gli ex ministri tra cui i miei colleghi nelle diverse esperienze di governo, personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, dell'arte, dello sport. Notevole è stato l'afflato di benevolenza che ho ricevuto dalla gente comune, dai beneventani e dai sanniti». APPROFONDIMENTI Beni Culturali, FNOB e FIB lanciano la Scuola di Restauro per Biologi «Stamane, durante il Consiglio comunale - aggiunge la fascia tricolore - ho apprezzato le parole profonde arrivate dai banchi dell'opposizione e per l'applauso, sincero, che mi ha riservato l'aula. Grazie a tutti, è un sostegno prezioso».
Clemente Mastella e la malattia: "Un po' di paura ce l'ho"
2026Pochi mesi fa aveva festeggiato i 50 anni di politica: ministro nel governo Berlusconi prima e Prodi poi, a 79 anni, si ritrova ad affrontare la battaglia più difficile, ma senza abbattersi. "Ho fatto 10 anni di calvario giudiziario - dice - e uscire da quel tunnel è più infernale che uscire da una malattia come la mia
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