Omicidio Mansouri, Carmelo Cinturrino sarà interrogato: contestata la premeditazione
OmicidiCarmelo Cinturrino, l’ex agente della polizia di stato (ora destituito) e accusato dell’omicidio premeditato di Abderrahim Mansouri, sarà interrogato il prossimo giovedì 6 agosto dal pubblico ministero di Milano Giovanni Tarzia. È un passo necessario per contestargli l’aggravante della premeditazione, all’inizio non sostenuta dall’accusa. L’altra indagine Slitta quindi la richiesta di rito immediato, che è stata sospesa e posticipata per la contestazione dell'aggravante. Resta invece ancora aperta l'indagine in cui Cinturrino e altri colleghi sono indagati per altri reati: cessioni di droga, i pestaggi, le estorsioni e i sequestri di persona. Cosa è successo a Rogoredo Mansouri è stato ucciso con un colpo alla testa, sparato con la pistola d’ordinanza a circa 30 metri, durante un controllo antispaccio nel boschetto della droga di Rogoredo. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, non era armato e non ha neanche tentato la fuga. I giudici del tribunale del riesame, chiamati a esprimersi nei mesi scorsi, hanno detto che Cinturrino avrebbe “consapevolmente e volontariamente ritardato l'attivazione dei soccorsi (per circa 20 minuti, n.d.r.), nonostante la vittima fosse ancora in vita e in condizioni di agonia, al fine di disporre del tempo necessario per alterare la scena del delitto”. Non solo, successivamente avrebbe “esercitato pressioni (verso i colleghi, ndr) volte a concordare una versione comune dell'accaduto”. L’ex agente di polizia è stato arrestato a febbraio, e destituito dal corpo di polizia lo scorso 20 maggio, dopo il provvedimento disciplinare.

