“Gomorra”, mini risarcimento per gli articoli copiati: scarso impatto sul successo del libro
Norme e TributiAscolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com Diecimila euro di risarcimento per gli articoli di giornale riprodotti senza citare la fonte sul libro «Gomorra» di Roberto Saviano. La Cassazione ha respinto il ricorso di Libra Editrice contro la decisione della Corte d'appello di Napoli che, nel 2024 (sentenza 1033/2024) aveva fissato a 10mila euro il risarcimento in favore della società che edita i quotidiani «Corriere di Caserta» e «Cronache di Napoli». Una querelle iniziata nel 2008 con la citazione in giudizio dello scrittore napoletano e della Arnoldo Mondadori Spa, autore ed editore dell'opera «Gomorra-Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra». Gli articoli plagiati Oggetto del contendere l'illegittima riproduzione nel testo dell'opera di alcuni articoli pubblicati sui quotidiani «Corriere di Caserta» e «Cronache di Napoli». Un collage degli articoli editi dalla Libra, spesso testualmente e fedelmente riprodotti, senza alcuna citazione delle testate giornalistiche e degli autori degli articoli utilizzati. Una svista alla quale si era messo riparo, in parte, dopo le rimostranze di Libra, a partire dall'11esima edizione. La Corte d'appello di Napoli, nel 2024, proprio su rinvio della Cassazione che aveva considerato i 6mila euro liquidati un risarcimento inadeguato, aveva rivisto al rialzo le somme dovute per il plagio contenuto nel best seller che ha venduto due milioni e 250mila copie solo in Italia e circa 10 milioni nel mondo, con profitti enormi, come sottolineato nel ricorso, fino a diventare un vero e proprio brand, grazie anche al film e alle serie televisive ispirate al romanzo. Loading... Il pregio letterario Un successo che, afferma la Corte territoriale, è stato enorme rispetto a quello degli articoli riprodotti «considerato innanzitutto il mero profilo quantitativo, dal momento che gli articoli illecitamente riprodotti sono assai brevi rispetto al libro “Gomorra” e riguardano aspetti a dir poco marginali a fronte della moltitudine di argomenti ivi trattati». Dai giudici di appello viene sottolineata anche «l'innegabile abilità di Saviano nella rielaborazione degli articoli e nell'inserimento degli stessi in una trattazione ben più ampia e caratterizzata da particolare pregevolezza letteraria». Riguardo alla mancata citazione delle fonti dei due articoli riportati nel libro, va «tenuto conto peraltro che nel primo caso la violazione si è protratta per brevissimo tempo (fino all'ottobre 2006), mentre nel secondo era comunque specificato che si riportava un articolo comparso su un quotidiano locale, sebbene non ne venisse indicato il nome; anche in questo caso la violazione è terminata nel 2016 con l'indicazione della fonte». Per i giudici l'entità degli utili ricavati dall'autore dell'illecito è solo un elemento «per la determinazione in via equitativa del risarcimento del danno, da temperare necessariamente in base al contributo fornito dall'autore dell'illecito al successo dell'opera». Considerazioni che questa volta la Cassazione avalla.

