Riapre la gioielleria Roggero, la moglie e la figlia: “Viviamo un brutto sogno. Mario non deve stare in carcere”
CronacaROMA – Dopo una settimana, si sono alzate di nuovo le serrande della gioielleria Roggero in località Grinzane Cavour, nel Cuneese. A riaprire il negozio Mariangela Sardone e Laura, rispettivamente moglie e una delle quattro figlie di Mario, il 72enne condannato in via definitiva a scontare 14 anni e 9 mesi in carcere per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo una rapina avvenuta nel 2021. E, mentre l’uomo è già a Bollate da qualche giorno, sono le due donne a prendere in mano l’attività, nonostante – come riporta Repubblica – si dicano “stravolte” dagli ultimi sviluppi. “Mi sembra di vivere in un bruttissimo sogno, ma spero che presto Mario possa venir via. Non deve assolutamente stare in un carcere”, ha detto la signora Mariangela ai giornalisti presenti, come si legge sul quotidiano. Con la riapertura “per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, triste e dolorosa, perché siamo passati attraverso delle esperienze molto brutte e forti. Bisogna provarle ma non le auguro a nessuno”. E la signora ha aggiunto: “Non si può vivere in questa maniera qua in questa civiltà: ci devono essere delle altre leggi, dobbiamo avere protezione come cittadini e commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West è oggi. Non è assolutamente quello che è successo qui”. LEGGI ANCHE: VIDEO| Uccise due rapinatori nella sua gioielleria, definitiva la condanna a Mario Roggero: “È finita. Vado in carcere”. Salvini: “Chiederemo la grazia” LEGGI ANCHE: Caso Roggero, Meloni: “Se commetti un reato non puoi chiedere alcun risarcimento” LEGGI ANCHE: VIDEO | Prima notte in carcere per Mario Roggero, in mattinata la visita di Salvini: “Sarei orgoglioso di poterlo candidare” LEGGI ANCHE: Roggero si scusa con Mattarella: “Appello freddo, mi dispiace”. Intanto la petizione per la grazia raggiunge 120mila adesioni LEGGI ANCHE: Caso Roggero, l’Anm: “Vicini ai magistrati minacciati dopo la sentenza, c’è un clima pesante” Per Mariangela “è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere: noi siamo qui a Grinzane dal 1980”. “Siamo stanche, stravolte e abbiamo paura. È una bruttissima sensazione riaprire senza mio padre”, ha aggiunto Laura. In mattinata, a sostegno delle due donne, una volante dei Carabinieri è passata per un controllo.


