RaiNewsCentro
Caso Regeni, la sentenza fissata per il 28 settembre. Legale: "Processo con diversi ostacoli"
CronacaÈ in corso da stamattina a piazzale Clodio, davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Roma, una nuova udienza del processo per il sequestro, le torture e l'omicidio Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso al Cairo nel gennaio 2016.
All'arrivo in tribunale, l'avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, ha dichiarato ai cronisti che "è stato un percorso interminabile, a ostacoli, in salita": "Ma siamo resistenti e quindi arriveremo a sentenza a breve", ha assicurato.
Davanti al tribunale di Roma, all'avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, torna sulle arringhe difensive pronunciate ieri, quando tre dei legali dei quattro 007 egiziani imputati hanno sostenuto che il ricercatore sarebbe stato sequestrato da un gruppo terroristico e che l'Egitto avrebbe invece collaborato con la magistratura italiana durante le indagini.
Parole che la legale ha accolto con profonda amarezza. “Diciamo che è stata per noi una giornata molto dolorosa. È come dire, ovviamente dolore che si aggiunge a dolore. E poi il fatto che giustamente tra le regole processuali non possiamo replicare è un dolore che si condensa dentro di noi”.
L'avvocata ha poi collegato il caso Regeni a quello di Nessi Guerra, l'italiana fermata nei giorni scorsi in Egitto, esprimendo preoccupazione per quanto accaduto. 'C'è chi continua a dubitare che l'Egitto sia un paese non sicuro, ma in realtà c'è un altro caso in questi giorni che preoccupa moltissimo che è quello di Nessi Guerra. Sì, ovviamente questa donna e la sua famiglia ha tutta la nostra solidarietà. Io ho sentito anche la collega e ci siamo reciprocamente scambiate solidarietà'.
Intensità frame0.80 · Linguaggio d'allarme
neutrostandardmarcatointensoallarme