Centro Direzionale, asse tra il Comune e i privati: «Così cambierà l’area»
Napoli«Un centro commerciale a cielo aperto». Così è stata definita la prospettiva futura del Centro direzionale martedì in un confronto tra la vicesindaca Laura Lieto e i rappresentati di Gesecedi, il consorzio costituito fra tutti i proprietari degli immobili del Centro direzionale. Da Arenapoli, il palazzetto dello Sport, allo studentato. Passando per il piano da 80 milioni che il Comune ha messo in campo e ha presentato anche a tutti i proprietari dell’area della city. All’incontro hanno partecipato tutti i consiglieri del Consorzio e alcuni rappresentanti dei condomini. Durante l’appuntamento la numero due di palazzo San Giacomo ha presentato il grande piano di rigenerazione del Centro che si dovrebbe completare nel giro di un triennio. Ovviamente si è parlato tanto di manutenzione, in particolare della parte dei «sotterranei» e dei garage che necessita di maggiore riqualificazione. Ma anche del rifacimento della pavimentazione e della cura del verde. Il primo passo, con investimento da due milioni, sarà la sostituzione delle vecchie scale mobili degradate con delle scale fisse e il rifacimento degli ascensori. Lieto ha anche visitato la centrale operativa di Gesecedi e il lavoro messo in campo per la sicurezza, con quaranta telecamere che ogni giorno assicurano la vigilanza del territorio e sicurezza alle circa 5mila persone che abitano stabilmente il Centro oltre alle circa 15mila che quotidianamente lo raggiungono per lavoro. APPROFONDIMENTI Studentato al Centro Direzionale, il sindaco: «Così si fa sviluppo» Napoli, Manfredi visita lo studentato in costruzione al Centro Direzionale: «Una città che guarda al futuro» Centro Direzionale, Manfredi e Lieto visitano lo studentato (Video NeaPhoto Renato Esposito) Napoli, nuovo studentato al Centro Direzionale «È stato un incontro positivo. La vicesindaca ci ha illustrato le strategie per il futuro. E la direzione intrapresa mette il Centro Direzionale lì dove merita, al centro delle strategie future per la città», spiega il presidente del Cda di Gesecedi Giancarlo Nunè. Ma si tratta solo del primo vertice. «Grazie a questo incontro abbiamo stabilito un confronto periodico con l’amministrazione sull’avanzamento del programma e creato un canale di comunicazione per segnalazioni sulla manutenzione e idee per lo sviluppo futuro che potrà essere utile a tutti», aggiunge ancora l’avvocato Nunè dicendosi «soddisfatto» dell’incontro. La speranza di tutti, ovviamente, è che i progetti diventino il prima possibile soluzioni concrete. Il progetto Ma in cosa consiste il progetto illustrato da Lieto ai rappresentanti di Gesecedi? La sintesi del «grande progetto di riqualificazione del Centro Direzionale» è contenuta in un documento di dodici pagine con i dettagli dei primi interventi. Come già raccontato sulle colonne di questo giornale, Tra i punti principali del piano figurano: «Il restyling dei blocchi di risalita e pensiline per 6,5 milioni». Poi la riqualificazione di strade e parcheggi e la spesa sale a 33 milioni. Quindi il potenziamento delle aree verdi e sistemi di raccolta acque che di milioni ne vale 30 milioni. La grande piazza davanti al Tribunale avrà al centro una fontana con giochi d’acqua, fontana a raso. E un nuovo arredo urbano e nuova e più efficiente illuminazione. Tutta la pavimentazione della cittadella dei grattacieli verrà rifatta. Il rilancio Vanno avanti, intanto, i grandi progetti. A partire dallo studentato e da Arenapoli. Sul primo fronte, vanno avanti i lavori per per sistemare le 300 camere che ospiteranno 600 studenti. Una operazione da 50 milioni: 20 per l’acquisto delle Torri dell’ex Banco di Napoli e 30 per la rigenerazione delle strutture. Il Mur - il ministero per l’Università - sosterrà lo studentato investendo la bellezza di 20 milioni. Due le società private che hanno investito e creato “Bridge Towers University” composta da due imprese napoletane cioè e la “M&V Investment e Agc Immobiliare credendo nelle potenzialità del Centro direzionale. Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha effettuato un sopralluogo sul posto. Passi avanti anche per Napoli. Meno di un mese fa c’è stato un incontro con i tenici del Comune. Al termine del quale Pasquale Aumenta, numero uno di Italgest e imprenditore dello spettacolo che insieme a Vito Grassi titolare della Graded ha investito circa 60 milioni per il palazzetto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, spiegò al Mattino: «Abbiamo avuto un incontro molto utile. Il primo cantiere di Arenapoli ci sarà entro la fine dell’anno, ho pochi dubbi su questo, non ci saranno più ritardi». Insomma, il programma di sviluppo del Centro direzionale è pronto. E la cittadella non vede l’ora di poter davvero cambiare volto.

