Un uomo ha ucciso la sua ex moglie in ospedale a Lido di Camaiore, per poi togliersi la vita gettandosi da una finestra. L'episodio si è verificato presumibilmente nel giorno del compleanno della donna. La vittima era ricoverata nell'ospedale Versilia. Le testimonianze raccolte descrivono l'uomo come frequentatore assiduo dell'ospedale.
4 luglio 2026

A Lido di Camaiore, in provincia di Lucca, si è consumata una tragedia familiare all'interno dell'ospedale Versilia. Un uomo di 80 o 86 anni (le fonti divergono sull’età precisa) ha ucciso la sua ex moglie e successivamente si è suicidato gettandosi da una finestra.
L'evento è avvenuto intorno alle ore 11:45 di oggi. L'uomo si è recato nel reparto di riabilitazione dell’ospedale, dove la moglie, Myria Dini, di 67 anni, era ricoverata da diverse settimane per gravi problematiche neurologiche e in condizioni critiche. La donna aveva compiuto gli anni proprio ieri. Secondo le ricostruzioni, l'uomo ha aggredito la ex moglie con un coltello, uccidendola. Immediatamente dopo, si è lanciato dalla finestra al terzo piano della struttura sanitaria.
Il personale sanitario del 118 ha tentato rianimare entrambi i feriti senza successo. La coppia era formalmente separata, ma manteneva un legame, essendo entrambi nati a Camaiore. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica completa dell'accaduto.
Federico Posteraro, responsabile del reparto di riabilitazione, ha dichiarato che l’uomo frequentava regolarmente il reparto durante gli orari di visita ed era considerato una persona tranquilla ed educata. Non aveva manifestato alcun segnale premonitore di un gesto simile. Il primario ha riferito che l'uomo aveva chiesto di poter entrare nel reparto prima dell'orario previsto, sostenendo di avere un permesso medico.
La tragedia si inserisce in un contesto di eventi drammatici verificatisi recentemente nella Versilia. La polizia sta indagando sull’accaduto per accertare le motivazioni del gesto e ricostruire la storia della coppia. Non sono state fornite ulteriori informazioni sulle cause che hanno portato a questo tragico omicidio-suicidio.

Camaiore, uccide la moglie ricoverata e si suicida
cronacaLa vittima era gravemente malata e proprio ieri aveva compiuto 67 anni

Uccide l’ex moglie in ospedale e si suicida a Lido di Camaiore, il primario: “Veniva ogni giorno, gesto impensabile”
Attualità“Veniva tutti i giorni, impensabile un gesto del genere”. Lo ha detto Federico Posteraro, responsabile del reparto di riabilitazione dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, dove Franco Rossi ha ucciso l’ex moglie Myria Dini e poi si è suicidato gettandosi da una finestra. Immagine di repertorio. “Veniva tutti i giorni, era una persona tranquillissima, con un'educazione fuori dalla norma, non aveva lasciato naturalmente trasparire nessun atteggiamento da far pensare che potesse compiere un gesto del genere". A parlare è Federico Posteraro, responsabile del reparto di riabilitazione dell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore, dove nella mattinata di oggi Franco Rossi, 86 anni, ha ucciso a coltellate l'ex moglie 67enne Myria Dini e poi si è suicidato gettandosi da una finestra al terzo piano del nosocomio, dove la donna era ricoverata. L'86enne, ha spiegato il medico, "era una persona fiduciosa nei nostri confronti, noi nei suoi e anche molto presente nel venire a trovare l'ex moglie. Impensabile che potesse fare un gesto del genere”. Sullo stato di salute della 67enne il primario si è limitato a dire che aveva “un grave disturbo di coscienza ”, tale che quando è stato colpita non c'è stato alcun grido. Da quanto appreso la donna aveva avuto un problema cardiaco a cui poi ne era seguito uno neurologico. Nel reparto di riabilitazione del Versilia – un'unità di alta specialità, è stato spiegato dai sanitari, dove vengono ricoverate le persone che hanno avuto un periodo di coma – la donna era arrivata da una ventina di giorni e la prognosi non era stato ancora definita. “Se avessimo avuto tutti gli elementi per dire che era in uno stato irreversibile non sarebbe stata da noi”, ha aggiunto il responsabile. Oggi, ha detto ancora il medico, l'ex marito si è presentato intorno alle 11.30 e ha chiesto di entrare prima dell’orario delle visite, dicendo alla caposala ‘Ho il permesso del medico’. “Era accaduto altre volte che avesse il permesso ma stamani non era vero ”. L'ex moglie era sola nella stanza quando l'86enne l'ha accoltellata. A dare l'allarme è stata una Oss che passando davanti alla stanza con la porta aperta e ha visto l'uomo sul davanzale della finestra. A seguito di quanto accaduto è scattata un'assistenza anche per il personale del reparto. Il sindaco di Camaiore: "Conoscevo entrambi, notizia terribile per la comunità" Sull'accaduto è intervenuto anche Marcello Pierucci, sindaco di Camaiore (Lucca), che conosceva bene la coppia. "Era molto legato a sua moglie. Li conoscevo entrambi e vedevo in loro un bel rapporto, positivo. Franco lo avevo incontrato durante le ultime elezioni di Viareggio, visto che con lui spesso parlavamo di politica". "Mi aveva raccontato della moglie Mirya, mi aveva detto che le avevano diagnosticato un male irreversibile. Era distrutto da questa cosa. Sia di Franco che di Mirya ho un ricordo positivo, erano due belle persone. Io, del Pd, mi trovavo spesso a discutere bonariamente con Franco, che era di Forza Italia", aggiunge il primo cittadino. "Mai avrei pensato arrivasse a qualcosa di simile. Una notizia terribile per tutta la comunità, che arriva a pochi giorni da un altro terribile fatto di cronaca che ci ha colpiti da vicino. – conclude facendo riferimento all'omicidio di Kety e Mirko, madre e figlio uccisi dal marito e padre Piero Moriconi. "Esprimo cordoglio per le famiglie e soprattutto un profondo e umano dispiacere. È una giornata triste". Secondo quanto appreso, proprio oggi, venerdì 3 luglio, era il giorno del compleanno della donna. L'arcivescovo di Lucca: "Non è questa la risposta alla sofferenza" Sull'accaduto è intervenuto anche l'arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti: "Quando il dolore si fa grande, e magari è vissuto nella solitudine, ci si illude di risolverlo togliendo di mezzo le persone. La risposta alla sofferenza non è questa, anche quando si ammanta di pietà", ha commentato. "Questo episodio di omicidio-suicidio, al di là dei precisi contorni motivazionali, che spetta agli inquirenti chiarire, ci mette ancora una volta dinanzi al mistero del male. – aggiunge – È la vicinanza umana, che consola e conforta chi è nel dolore; è la speranza cristiana, che riconosce il valore di ogni istante di vita, nella prospettiva del destino eterno dell'uomo". E conclude: "Non ci rimane altro che affidare la vittima e il suo assassino alla misericordia di Dio, sperando che questa vicenda apra gli occhi di tutti a riconoscere la sacralità e l'inviolabilità della vita umana".

Lido di Camaiore, uccide l’ex moglie a coltellate e si lancia dalla finestra
/lastampa/cronacaLa catena di delitti e di sangue in quest’inizio d’estate in Versilia sembra inarrestabile. E non si ferma nemmeno in un ospedale, neanche alla presenza di tanti testimoni. L’allarme all’ospedale Versilia, a Lido di Camaiore, è suonato poco prima di mezzogiorno. Un uomo di circa 80 anni è entrato nel reparto di Riabilitazione dell’ospedale, dove la moglie era ricoverata in gravi condizioni da diverse settimane. L’ha uccisa a coltellate e poi si è buttato da una finestra al terzo piano della struttura sanitaria. I sanitari del 118 hanno tentato di rianimare entrambi, di bloccare le ferite. Ma non c’è stato nulla da fare, l’uomo e la donna sono morti. Si sono vissuti momenti di terrore tra le corsie dell’ospedale Versilia, c’era tanta gente che attendeva le visite negli ambulatori. La polizia è intervenuta e ha avviato le indagini per risalire alle cause della tragedia. L’uomo veniva a trovare la moglie ricoverata tutti i giorni, le condizioni della donna potrebbero essere il motivo scatenante delle coltellate inferte dal marito e del suicidio.
Lido di Camaiore, tragedia familiare: uccide la ex moglie in ospedale e poi si getta dalla finestra
CronacaTragedia familiare all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca), dove si è consumato un omicidio-suicidio. Intorno a mezzogiorno un uomo di 86 anni si è recato nel reparto di riabilitazione dove era ricoverata l'ex moglie, di 67 anni, da tempo malata, e l'ha uccisa con una o più coltellate. Pochi istanti dopo, l'anziano si è suicidato lanciandosi dalla finestra dell'ospedale. La donna era ricoverata in riabilitazione per gravi problematiche neurologiche, la coppia era formalmente separata ma, da quanto appreso, i due ex coniugi avevano mantenuto un legame. Erano entrambi nati a Camaiore, lui nel 1940, lei nel 1959 e vivevano a Viareggio. Il personale del 118 è intervenuto cercando di rianimare entrambi ma non ha potuto che constatare l'avvenuto decesso sia della donna che dell'ex marito. Sul posto, oltre al personale sanitario dell'ospedale Versilia, è intervenuta la polizia che sta cercando di ricostruire nel dettaglio l'accaduto. Da quanto si è appreso, la donna era ricoverata in condizioni gravi da tre settimane e l'ex marito veniva a trovarla regolarmente. Medico: “Veniva tutti i giorni, ma nessun segnale” "Veniva tutti i giorni, era una persona tranquillissima, con un'educazione fuori dalla norma, non aveva lasciato naturalmente trasparire nessun atteggiamento da far pensare che potesse compiere un gesto del genere. Era una persona fiduciosa nei nostri confronti, noi nei suoi e anche molto presente nel venire a trovare" l'ex moglie: "Impensabile che potesse fare un gesto del genere". Così Federico Posteraro, responsabile del reparto di riabilitazione del Versilia, ha descritto, incontrando i giornalisti, l'86enne che oggi haucciso la ex moglie. Proprio oggi, secondo quanto appreso, era il giorno del compleanno della donna. Sullo stato di salute della 67enne il primario si è limitato a dire che aveva "un grave disturbo di coscienza", tale che quando è stato colpita non c'è stato alcun grido. Da quanto appreso la donna aveva avuto un problema cardiaco a cui poi ne era seguito uno neurologico. Nel reparto di riabilitazione del Versilia - un'unità di alta specialità, è stato spiegato dai sanitari, per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite, dove vengono ricoverate le persone che hanno avuto un periodo di coma, una delle tre esistenti in Toscana e dove è stato ricoverato anche Francesco Nuti - la donna era arrivata da una ventina di giorni e la prognosi non era stato ancora definita, "cioè se avessimo avuto tutti gli elementi per dire che era in uno stato irreversibile non sarebbe stata da noi", ha aggiunto il responsabile. Oggi, ha spiegato sempre il medico, l'ex marito si è presentato alle 11:38 e ha chiesto di entrare prima dell'orario delle visite, dicendo alla caposala 'Ho il permesso del medico': "Era accaduto altre volte che avesse il permesso ma stamani non era vero". L'ex moglie era sola nella stanza quando l'86enne l'ha accoltellata. A dare l'allarme è stata poi una oss che, passando davanti alla stanza, che aveva la porta aperta, ha visto l'uomo sul davanzale della finestra e che poi si è buttato. A seguito di quanto accaduto è scattata un'assistenza anche per il personale del reparto.

Uccide l'ex moglie ricoverata in ospedale e poi si toglie la vita gettandosi dal terzo piano, tragedia a Lucca
ItaliaOre 18 - Newsletter Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Tragedia familiare all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, in provincia di Lucca. Secondo quanto ricostruito, intorno alle 11.45 un uomo di 80 anni si è recato nel reparto di riabilitazione dove era ricoverata l’ex moglie, una donna di 67 anni, da tempo ricoverata in riabilitazione per gravi problematiche neurologiche, e in gravi condizioni da circa tre settimane. La coppia era formalmente separata ma, da quanto appreso, i due ex coniugi avevano mantenuto un legame. Nati a Camaiore, vivevano entrambi a Viareggio. L’uomo, che andava a trovarla regolarmente, l’avrebbe colpita con una o più coltellate, uccidendola. Subito dopo, l’ottantenne si è tolto la vita lanciandosi da una finestra del terzo piano dell’ospedale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il personale sanitario e gli operatori del 118 sono intervenuti tentando di rianimare entrambi, ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto, oltre al personale dell’ospedale Versilia, è intervenuta la polizia, che sta lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e chiarire il contesto in cui è maturata la tragedia.
Lucca, uccide la ex moglie ricoverata, poi si toglie la vita
cronacaStando alle parole del direttore del reparto di rianimazione dell'ospedale Versilia, Federico Posteraro, "l'ex marito veniva tranquillamente a trovarla nell'orario delle visite tutti i giorni. Era una persona tranquilla ed educata, non aveva lasciato trasparire nessun atteggiamento impulsivo da poter pensare che potesse compiere un gesto del genere". L'86enne, tuttavia, stamattina "ha chiesto di poter entrare prima dell'apertura, prima dell'orario formale, ed è entrato, dicendo che aveva un permesso del medico. La signora era da sola, il letto affianco era, per fortuna, libero. Una delle nostre Oss che passava nel corridoio ha visto una persona salire sul davanzale e buttarsi. A quel punto è partita macchina dei soccorsi, nel tentativo di rianimare entrambi". Ma, sia per l'uomo che per l'ex moglie, era già troppo tardi.
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