Ciro Immobile si ritira, l’addio commuove: “È un momento difficile, ma ho amato il calcio”
CalcioL’ex attaccante della Lazio e della Nazionale ha annunciato l’addio al calcio. “Ma non siate tristi per me, perché ho tanti progetti per il futuro”. VIDEO CONSIGLIATO "È un momento difficile, ma ho amato il calcio". Ciro Immobile si ritira dal calcio, è finita. A 36 anni appende le scarpette al chiodo e lo annuncia attraverso il sito del Paris Fc, l'ultima squadra di cui ha indossato la maglia durante la sua carriera di bomber che ha segnato 350 gol in 656 partite e vinto una Scarpa d'Oro nella stagione 2019-2020. La frase che pronuncia dinanzi ai compagni segna l'attimo più difficile per un calciatore, in particolare del suo livello che porta sulle spalle il peso di una decisione: chiudere un capitolo della propria vita di sportivo significa molto di più lasciare alle spalle una quotidianità fatta di allenamenti e match. E per lui, uno degli attaccanti italiani più prolifici dell'ultimo decennio, è anche peggio. "Ma non siate tristi per me, perché ho tanti progetti per il futuro". Immobile saluta il calcio: "Ma non siate tristi per me" L'esperienza con il Paris Fc, il club della famiglia Arnault, è stato come il canto del cigno per Immobile. S'è concesso una stagione ancora (13 partite, 2 gol) poi ha chiudo la valigia del bomber giramondo che ha viaggiato in Germania, Spagna, Turchia e in Italia ha costruito la maggior parte delle sue fortune, compreso la soddisfazione di conquistare un Europeo (2021) con la Nazionale di Mancini e Vialli. "Non è stata una decisione semplice, ma è arrivato il momento di passare più tempo con la mia famiglia che mi ha sempre seguito ovunque, cui devo restituire tutto quello che mi ha dato. Non siate tristi per me, ho tanti progetti per il futuro". Leggi anche La presunta amante di Infantino pagata dalla UEFA: lo scandalo nel momento più difficile alla FIFA I numeri di una carriera da record per l'ex bomber Immobile dice addio al calcio con 350 reti in 656 presenze, con una media di 1.8 gol a match. Numeri che lo collocano tra i bomber più prolifici della sua generazione. E i numeri danno l'esatta dimensione della sua forza: quattro volte capocannoniere della Serie A vincitore della Scarpa d'Oro miglior marcatore dell'Europa League autore del record di 36 gol in una singola stagione di Serie A (2019-20). Con la maglia della Lazio ha vissuto il periodo migliore e più esaltante conquistando una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. È iniziato tutto nelle giovanili del Sorrento che gli ha fatto da trampolino di lancio verso le under della Juventus fino a raggiungere anche la prima squadra. Siena, Grosseto, Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas e Bologna le divise che ha vestito prima dell'ultima esperienza in Francia al Paris Fc. "È un momento difficile, ma ho amato il calcio". Merci, Ciro. E bonne chance.


