Cadini di Misurina, sbaglia canale e resta bloccato a 2.550 metri
Veneto/Cronacadi Dimitri Canello Cadini, Marmolada e Val di Zoldo: giornata di superlavoro per i soccorritori con sei interventi in montagna Giornata di superlavoro per il Soccorso Alpino sulle montagne bellunesi. Un escursionista francese è rimasto incrodato a 2.550 metri sui Cadini di Misurina dopo aver imboccato il canale sbagliato. È stato necessario l’intervento di Falco 2 per recuperare il 38enne, che aveva affrontato il percorso attrezzato senza caschetto e kit da scalatore. Fra malori, cadute, punture di insetti e anche aggressioni da parte di cani da guardiania, la giornata è stata particolarmente impegnativa per i soccorritori. L’allarme sui Cadini è scattato attorno alle 11. L’uomo, di nazionalità francese, voleva attraversare Forcella Verzi lungo il sentiero attrezzato, ma ha sbagliato canale finendo in una situazione senza possibilità di proseguire né tornare indietro. Individuato dall’equipaggio di Falco 2 a quota 2.550 metri, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e recuperato con un verricello di 30 metri. Una volta issato a bordo, è stato accompagnato a Misurina. Poco dopo, attorno a mezzogiorno, Falco 1 è intervenuto per un 61enne bellunese che aveva accusato problemi dopo essere stato punto da una vespa. L’uomo si trovava in una baita a circa dieci minuti di cammino dalla strada per Passo Cibiana. Il tecnico di elisoccorso e il medico sono stati calati con il verricello, mentre l’infermiere li ha seguiti con la barella. Dopo la valutazione sanitaria, il 61enne è stato trasferito sull’eliambulanza, atterrata nelle vicinanze, e trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore. Falco 1 è quindi volato a Domegge di Cadore, in località Somacros, dove un 65enne bellunese aveva accusato un malore all’interno di una baita. Anche in questo caso medico e tecnico di elisoccorso sono stati verricellati a terra e hanno prestato le prime cure all’uomo, successivamente accompagnato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti. Intervento particolare anche in Val di Zoldo, nella zona di Casera Malga Grava, dove alcuni escursionisti sono stati aggrediti dai cani da guardiania mentre rientravano dallo Spiz Zuel lungo una strada forestale. Due persone hanno cercato rifugio tra gli alberi, mentre altre due hanno riportato ferite da morso alle gambe e alle mani. Il gruppo è stato accompagnato in una zona sicura e gli escursionisti feriti hanno poi raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Agordo per le medicazioni. I soccorritori, saputo che altre quattro persone dovevano ancora attraversare la zona e si trovavano più a monte, le hanno raggiunte e accompagnate a valle. Il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è invece intervenuto al Museo all’aperto della Grande Guerra per un escursionista infortunatosi a una caviglia lungo il percorso storico. Infine, Falco 1 è stato inviato sulla parete sud della Marmolada, al dodicesimo tiro della Via don Quixote, per una 44enne piemontese caduta mentre stava arrampicando da prima. Nell’impatto contro la parete aveva riportato un trauma alla spalla. L’eliambulanza ha effettuato il campo base al Rifugio Falier e successivamente ha raggiunto la parete, individuando la scalatrice che, nel frattempo, si era calata per due tiri insieme al compagno fino all’altezza della cengia. I due sono stati recuperati con un verricello di 40 metri e trasportati al rifugio. La donna è stata valutata dal personale medico, ma ha poi rifiutato il trasferimento in ospedale. E sempre ieri pomeriggio, alle 17.40 circa, la Centrale del 118 di Verona è stata attivata per un incidente avvenuto su una paretina di roccia della falesia di San Lorenzo, dietro il Castello di Soave, che aveva coinvolto due ragazzi. I due amici avevano infatti deciso di arrampicare senza corde sulla parete ed erano saliti una decina di metri, quando il più in alto era scivolato. Frenato nella caduta da un albero aveva però coinvolto quello che lo seguiva in basso nella traiettoria, facendolo volare con lui fino a terra. Il primo, apparso inizialmente più grave aveva perso conoscenza nell'urto al suolo. Arrivati sul posto, con un verricello di 25 metri sono stati calati tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Preso in carico il primo infortunato, un19enne italiano che si era nel frattempo ripreso, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure, a seguito di possibili traumi cranico e toracico. Il ragazzo è stato imbarcato nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Il compagno, con un sospetto politrauma, è stato portato all'ambulanza in attesa poco distante, partita anch'essa in direzione di Borgo Trento. Presenti anche i Vigili del fuoco.

