Brescia, sul muro della sede del Pd compare una scritta con l'orario della strage di Piazza della Loggia: "La più ignobile provocazione". Solidarietà anche da Forza Italia
PoliticaA scoprirla e denunciarla, nella mattinata di oggi - martedì 14 luglio -, è stato il segretario cittadino Roberto Cammarata, che l'ha definita "la più ignobile e vergognosa provocazione che si potesse immaginare" e ha chiesto alla Questura di risalire ai responsabili, ribadendo che il partito "non arretrerà di un millimetro" nelle proprie battaglie democratiche e antifasciste. La condanna è arrivata nel giro di poche ore da gran parte dello schieramento politico bresciano. Il deputato Pd Gian Antonio Girelli ha parlato di un'offesa "alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i cittadini bresciani", mentre la consigliera regionale Miriam Cominelli ha definito i numeri "10:12" una minaccia neppure velata contro chi ogni giorno si impegna per i valori della Resistenza. Sinistra Italiana-Avs e Al Lavoro con Brescia hanno parlato di un gesto "di chiara matrice neofascista", e hanno chiesto alla destra cittadina di prendere le distanze dai soggetti riconducibili all'area neofascista ospitati in passato nelle proprie liste elettorali. Anche Forza Italia, all'opposizione rispetto al Pd in giunta, si è schierata con il partito: il segretario cittadino Flavio Bonardi ha parlato di un "gesto vile e inaccettabile", mentre il capogruppo in consiglio comunale Paolo Fontana ha ricordato che Brescia è insignita della Medaglia d'argento al valor militare per la Resistenza. I segretari dei Giovani democratici, Antonio Zambolin e Mateo Hernandez George, hanno scritto che l'episodio è "uno dei sintomi" di un periodo in cui Brescia sarebbe "presa di mira dall'estrema destra", descrivendo la memoria della strage come una ferita che "continua a spaccare questa città in due". Solidarietà è arrivata anche da Azione, da Brescia Civica e dalla Cisl cittadina. Piazza della Loggia, teatro della strage e oggi sede di una stele commemorativa, resta uno dei simboli più sensibili dell'identità civile di Brescia: la scritta comparsa alla Pallata è solo l'ultimo episodio, dopo le svastiche già condannate in città nel dicembre 2024, a riportarla al centro del dibattito pubblico.
