
A uomo di origini marocchine di 43 anni, identificato come Abderrahim Fakir, è deceduto nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento delle forze dell'ordine. L'intervento è avvenuto in seguito alle segnalazioni dei residenti che descrivevano la persona in uno forte stato di agitazione. La Procura della Repubblica sta conducendo gli accertamenti per stabilire le responsabilità del fatto.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha convocato un presidio in piazza Nettuno per chiedere "verità e giustizia" e offrire un momento di raccoglimento alla comunità del Pilastro. L'iniziativa ha generato diverse reazioni a livello istituzionale:
L'evento ha innescato una forte polarizzazione politica nazionale. Il vicepremier Matteo Salvini ha criticato la convocazione del sindaco, chiedendo se il Comune sia "contro la Polizia" e sostenendo che la manifestazione nonaiuti a "svegliere il clima".
Parallelamente, il dibattito si è esteso ai media e ai social network. L'editorialista Massimo Giannini ha paragonato il caso a quello di George Floyd, mentre diverse testate hanno riportato le critiche del centrodestra e dei sindacati di polizia verso l'amministrazione comunale per la gestione della piazza.
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Bologna, de Pascale: importanti parole del procuratore su Fakir
Cronaca
Salvini contro la piazza di Bologna per Fakir: “Il Comune è contro la Polizia?”. Il Pd: “Città addolorata, destra divisiva”
Bolognadi Mattia Cecchini e Antonio Bravetti BOLOGNA – “Il sindaco” di Bologna “che convoca una manifestazione di piazza sicuramente non aiuta a svelenire il clima. Una manifestazione contro due poliziotti? Per chi? Perché?”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, ospite di Radio Radio, che attacca il presidio convocato dal sindaco Matteo Lepore per stasera alle 19 in piazza Nettuno per “stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”. LEGGI ANCHE: Chi era Abderrahim Fakir, morto ammanettato a Bologna. L’Ausl apre un’indagine: gli orari dell’ambulanza LEGGI ANCHE: VIDEO | Morto ammanettato a Bologna, la Procura indaga per omicidio colposo. Ma per gli agenti (e 4 sanitari) scatta lo scudo penale SALVINI: “LEPORE DOVREBBE RAPPRESENTARE TUTTI I CITTADINI” Salvini, parlando in radio, manda a Lepore un messaggio: “Invitiamo tutti alla prudenza, compreso il sindaco, che oltre a fare il militante del Pd e invocare la piazza per far sì che qualcuno indichi quei poliziotti come responsabili, dovrebbe ricordarsi che rappresenta tutti i cittadini di Bologna, anche quelli del Pilastro che hanno chiamato la polizia ieri perché non ne possono più“. Non c’è solo il ministro che ha attaccato l’iniziativa del Comune. Nell’opposizione, qualcuno ha parlato di manifestazione “inopportuna” e altri hanno sottolineato il rischio di “alimentare tensioni”. Il Pd, da parte sua, per bocca del segretario Tosiani, ha invece difeso il presidio convocato dal sindaco, sostenendo che è un modo in cui i cittadini di Bologna vogliono ‘fare comunità’ in un momento di choc e dolore, perchè i fatti di ieri hanno colpito e sconvolto tutti. E ha attaccato la destra accusandola di essere ‘divisiva’. I ‘NO’ ALLA MANIFESTAZIONE “Perché ha convocato una piazza il giorno dopo per ‘chiedere verità? Sa che qualcuno vuole nascondere qualcosa? O sta sottintendendo che le Forze dell’ordine vorrebbero nascondere qualcosa? Perché ha usato canali di comunicazione ufficiali come il canale Telegram del Comune, che vengono usati per comunicazioni istituzionali, per convocare una piazza che -come ieri sera al Pilastro- finirà per essere una piazza contro le Forze dell’ordine?”. Sono le domande che arrivano da Anna Cisint, europarlamentare della Lega, e Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna. Anche il movimento Una Bologna che cambia, deciso a contendere a Lepore la rielezione alle prossime amministrative, contesta: “In un momento tanto delicato, in cui sono in corso gli accertamenti da parte della magistratura e degli organi competenti, il primo dovere di un sindaco è invitare alla calma, abbassare i toni e garantire fiducia nelle Istituzioni. Le Forze dell’ordine sono intervenute a seguito delle richieste di aiuto dei residenti e sarà l’inchiesta a chiarire con precisione quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Per questo motivo riteniamo sbagliato trasformare una vicenda così drammatica in un terreno di scontro politico prima che vengano chiariti tutti i fatti”. Il rischio, per Ubcc, è di “alimentare tensioni“. Ubcc “continuerà a chiedere verità, trasparenza e rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, convinta che la giustizia si amministri nelle sedi competenti e non nelle piazze”. Anche un altro avversario politico dell’amministrazione Lepore, Giovanni Favia (Uniti per Bologna) contesta la scelta del presidio di stasera: “Trovo ad esempio incoerente e discutibile la frettolosa manifestazione convocata da Lepore per la tragica morte di Abderrahim Fakir” perché “quando si è a capo di un’istituzione è rischioso cavalcare un’onda che si vuole infrangere contro un altro corpo dello Stato”. E siccome “non abbiamo dimenticato la militarizzazione dell’area e le camionette che Lepore mandò a difendere la colata di cemento per l’inutile ‘Museo dei Bambini'”, innescando “una guerriglia urbana in un intero rione contro dei cittadini che difendevano un parco”, secondo Favia “sarebbe più opportuno che il sindaco lasci quella piazza alla società civile come già avvenuto spontaneamente ieri sera, evitando di dare l’impressione di voler utilizzare un momento così delicato per finalità di consenso. Se invece quella di Lepore vuole essere un’operazione verità, sarebbe consigliabile per un uomo delle istituzioni, un atteggiamento più cauto, in attesa che gli inquirenti facciano una completa e più estesa valutazione dei fatti”. TOSIANI: “LEPORE RIUNISCE CITTÀ ADDOLORATA, DESTRA LA DIVIDE” Bologna “ha sempre saputo affrontare anche i momenti più difficili tenendo insieme una comunità democratica larga, senza cedere alle contrapposizioni e senza alimentare divisioni, al contrario di quanto sta facendo la destra in queste ore. È questo lo spirito con cui Matteo Lepore ha deciso di promuovere un momento pubblico di raccoglimento e di vicinanza alla comunità. Uno spirito che condividiamo e che facciamo nostro, scendendo in Piazza stasera”. Lo mette in chiaro il segretario del Pd dell’Emilia-Romagna, Luigi Tosiani, dopo il consolidarsi di un fronte del ‘no’ al presidio di stasera per Abderrahim Fakir, morto ieri al Pilastro. E per il quale Tosiani esprime “la nostra più sincera vicinanza ai familiari” e “a tutta la comunità del quartiere, profondamente colpita da quanto accaduto. Le immagini di queste ore hanno scosso tutti noi e hanno suscitato uno sgomento che Bologna condivide”. Di fronte quello che è avvenuto al Pilastro, “che interroga la coscienza di un’intera comunità serve anzitutto cordoglio, rispetto e senso delle istituzioni”, sottolinea poi Tosiani e assicura che c’è “piena fiducia nel lavoro della magistratura, che saprà accertare con rigore, rapidità e trasparenza ogni responsabilità e ogni circostanza di quanto avvenuto”. Poi, tornando allo scontro politico (con il centrodestra che vede nella iniziativa lanciata da Lepore per oggi una possibile ‘miccia’ di tensioni e una sorta di ‘sentenza preventiva’ che colpevolizza le Forze dell’ordine), afferma: “Proprio per rispetto della vittima, della sua famiglia e delle istituzioni, questo non è il momento delle strumentalizzazioni politiche. Bologna saprà essere all’altezza della propria storia: unita nel dolore, ferma nel chiedere verità e giustizia, capace di difendere i valori democratici che la contraddistinguono”. (DIRE) Bologna, 20 lug. – In piazza Nettuno anche il Movimento 5 stelle: dai video su quanto accaduto “emerge una dinamica che solleva tante domande. È giusto che ogni accertamento venga affidato alla magistratura, ma è doveroso interrogarsi fin da ora su ciò che è accaduto e su come sia stato gestito un intervento tanto drammatico”, afferma il consigliere regionale pentastellato Lorenzo Casadei. “La sicurezza si sta trasformando sempre di più in repressione cieca, ma lo Stato ha il dovere di intervenire sempre nel rispetto della dignità umana. Si è spenta una vita, nessuno potrà restituirgliela, e per questo è necessario fare in modo che tragedie come questa non si ripetano mai più. Questa sera alle 19 saremo in piazza Nettuno per un momento di raccoglimento, riflessione e vicinanza alla comunità del Pilastro. Ci saremo per chiedere verità e giustizia per Abderrahim e per affrontare insieme, con rispetto e umanità, questa ennesima tragedia”.

Bologna, Lepore chiama la piazza per Fakir: bufera per presidio | Salvini: “Comune è contro i poliziotti?”
PoliticaDopo il presidio convocato da Lepore per Fakir esplode lo scontro politico: dal centrodestra ai sindacati di polizia, critiche per il sindaco di Bologna La morte di Abderrahim Fakir è diventata in poche ore un caso politico nazionale. A Bologna, mentre la Procura continua gli accertamenti sul decesso del 43enne avvenuto durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro, le polemiche si infiammano per la manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore. L’invito a ritrovarsi in piazza Nettuno per chiedere “verità e giustizia” ha provocato la dura reazione del centrodestra e del vicepremier Matteo Salvini, che si è chiesto se il presidio sia, di fatto, una manifestazione “contro due poliziotti“. Il Pd respinge le accuse e difende l’iniziativa come un momento di vicinanza alla comunità colpita dalla tragedia, ma la mossa di Lepore suscita indignazione anche tra i sindacati di polizia. Concia: Sinistra pro Islam mi spaventa | “Non scontentano potenziali elettori. Chi non si integra va espulso” L’APPELLO DI LEPORE E LA REPLICA DI SALVINI Dopo il presidio spontaneo organizzato nel quartiere Pilastro, al quale hanno partecipato oltre duecento persone, il sindaco Lepore ha invitato i cittadini a ritrovarsi in piazza Nettuno per un momento di raccoglimento, chiedendo che venga fatta piena luce sulla morte di Fakir. Il primo cittadino ha poi precisato che si tratterà di una manifestazione senza interventi pubblici, ribadendo la fiducia nello Stato di diritto e nelle indagini affidate alla magistratura. Sondaggi politici 2026: Centrodestra-Campo largo è pari con lo Stabilicum | Meloni e Vannacci salgono, AVS ko Il problema è che un’iniziativa di questo tipo rischia di alimentare le tensioni prima che siano chiarite le responsabilità. Ed è questo l’aspetto evidenziato dal vicepremier Matteo Salvini. Il leader della Lega ha sostenuto che Lepore, da rappresentante di tutta la città, dovrebbe mantenere prudenza e attendere gli esiti dell’inchiesta, per questo si chiede se il presidio possa essere interpretato come una manifestazione contro gli agenti intervenuti. Critiche analoghe sono arrivate anche da esponenti della Lega a Bologna, e non solo. POST-IT | Quella voglia a sinistra di ribaltone "balneare" (con Gentiloni) DAL CENTRODESTRA AI SINDACATI DI POLIZIA: LE CRITICHE Infatti, alla contestazione si sono uniti anche altri esponenti del centrodestra, come Galeazzo Bignami di Fratelli d’Italia, il quale ha invitato ad aspettare gli accertamenti, sottolineando che, per quanto emerso finora, l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe stato svolto con modalità ritenute professionali. Anche Forza Italia, Azione, il movimento civico “Una Bologna che cambia” e Giovanni Favia hanno giudicato inopportuna la convocazione della piazza prima della conclusione delle indagini, sostenendo che il rischio sia quello di trasformare una vicenda ancora da chiarire in uno scontro politico. Sulla stessa linea si sono espressi diversi sindacati di polizia: Sap, Siulp, Coisp e altre sigle hanno chiesto di attendere gli esiti dell’autopsia, delle immagini registrate dalle bodycam e degli accertamenti della magistratura prima di formulare giudizi sull’operato degli agenti, ribadendo la necessità di evitare processi mediatici e strumentalizzazioni. Il Pd ha invece difeso la scelta del sindaco. Il segretario regionale Luigi Tosiani ha spiegato che il presidio nasce con l’obiettivo di riunire una comunità colpita da quanto accaduto e non di alimentare contrapposizioni, invece Andrea De Maria ha chiesto che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferisca in Parlamento sulla vicenda. Lepore, intervenendo a Radio 3, ha ribadito che Bologna vuole mettere la propria piazza “a disposizione del Paese” per chiedere prima la verità e poi la giustizia, ricordando che sarà la magistratura a stabilire quanto accaduto durante l’intervento di polizia. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale aveva espresso vicinanza ai familiari di Fakir, chiedendo che ogni circostanza venga chiarita con rapidità e trasparenza, infine il cardinale Matteo Zuppi ha invitato a evitare odio, violenza verbale e strumentalizzazioni, affidandosi al lavoro della giustizia e delle istituzioni.
Bologna, de Pascale: importanti parole del procuratore su Fakir
Cronaca
Bologna, de Pascale: importanti parole del procuratore su Fakir
tv-newsBologna, de Pascale: importanti parole del procuratore su Fakir 20 luglio 2026 Bologna, 20 lug. (askanews) - "Credo che il sindaco abbia fatto molto bene a riunire la città, prima di tutto per un tratto di umanità. La perdita di una vita è sempre un dramma. Quando una persona perde la vita mentre è sottoposta a un provvedimento di polizia è chiaramente un elemento che desta grandissimo clamore, grandissima attenzione, grande preoccupazione". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine della manifestazione in piazza Nettuno a Bologna per la morte di Abderrahim Fakir. "Sono state molto importanti le parole di oggi del procuratore della Repubblica - ha aggiunto - la garanzia che l'autorità giudiziaria, come immaginavamo e come accade sempre nelle nostre comunità, è in prima fila per la verifica di quanto è avvenuto e perché giustizia sia sempre fatta". "E' chiaro che le immagini colpiscono, per l'esito che si verifica e anche perché sono immagini molto forti. La procura ha scritto che sta analizzando le immagini nel loro completo e credo che sia doveroso attenersi a questo. Nessuno più del procuratore in questo momento è nelle condizioni di poter parlare", ha proseguito de Pascale, secondo cui "dalle indagini medico-legali avremo altre informazioni molto importanti: tutti attendiamo dall'autopsia degli altri elementi per poter comprendere fino in fondo quanto è avvenuto".

Bologna, de Pascale: importanti parole del procuratore su Fakir
CronacaBologna, 20 lug. (askanews) - "Credo che il sindaco abbia fatto molto bene a riunire la città, prima di tutto per un tratto di umanità. La perdita di una vita è sempre un dramma. Quando una persona perde la vita mentre è sottoposta a un provvedimento di polizia è chiaramente un elemento che desta grandissimo clamore, grandissima attenzione, grande preoccupazione". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine della manifestazione in piazza Nettuno a Bologna per la morte di Abderrahim Fakir. "Sono state molto importanti le parole di oggi del procuratore della Repubblica - ha aggiunto - la garanzia che l'autorità giudiziaria, come immaginavamo e come accade sempre nelle nostre comunità, è in prima fila per la verifica di quanto è avvenuto e perché giustizia sia sempre fatta". "E' chiaro che le immagini colpiscono, per l'esito che si verifica e anche perché sono immagini molto forti. La procura ha scritto che sta analizzando le immagini nel loro completo e credo che sia doveroso attenersi a questo. Nessuno più del procuratore in questo momento è nelle condizioni di poter parlare", ha proseguito de Pascale, secondo cui "dalle indagini medico-legali avremo altre informazioni molto importanti: tutti attendiamo dall'autopsia degli altri elementi per poter comprendere fino in fondo quanto è avvenuto".

Morto a Bologna, sparata-Giannini: "Anche l’Italia meloniana ha il suo George Floyd"
Personaggi"Così anche l’Italia meloniana ha finalmente il suo George Floyd. A quando grandi manifestazioni in cui si grida 'I can’t breathe'?": così Massimo Giannini, editorialista di Repubblica, sul suo account X. Il riferimento è a quanto accaduto ieri a Bologna, quartiere Pilastro, dove un uomo di origini marocchine di 43 anni è morto durante un controllo di polizia. Le forze dell'ordine sono intervenute dopo le segnalazioni dei residenti, che parlavano di una persona "in forte stato di agitazione". Un caso di cui si devono ancora stabilire le responsabilità al termine di tutti gli accertamenti del caso e le indagini della Procura. Per Giannini, però, la notizia e il video che sono usciti nelle scorse ore bastano a mettere questo caso sullo stesso piano di quello di George Floyd. Quest'ultimo morì il 25 maggio 2020 nella città di Minneapolis, in Minnesota, durante un arresto: un agente di polizia tenne premuto il ginocchio sul suo collo per oltre nove minuti mentre l'uomo era ammanettato a terra. Nel video, ripreso da alcuni testimoni, si sente Floyd ripetere più volte "I can't breathe" ("Non respiro") e "Please" ("Vi prego"). Nel fare il suo paragone, Giannini dimentica che il caso di Bologna, avvenuto meno di 24 ore fa, è ben lontano dall'essere risolto, dal momento che le indagini sono appena cominciate; mentre quello di Floyd è stato chiuso come omicidio nel 2021, con l'agente di polizia Derek Chauvin condannato a 22 anni e mezzo di carcere per omicidio colposo. Forse per Giannini e tanti altri, che stanno giungendo a conclusioni già adesso, sarebbe meglio aspettare la fine delle indagini, quando verrà ricostruita l'esatta dinamica della morte del 43enne.
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