Affitti brevi Gallipoli, blitz Guardia di Finanza: 480 turisti, 48mila euro di multe
CronacaI controlli nei quartieri di Baia Verde e Lido San Giovanni: individuate anche abitazioni utilizzate oltre i limiti consentiti e due rimesse trasformate in alloggi. Accertamenti in corso anche sul rispetto degli obblighi fiscali Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati C’è un’immagine dell’estate italiana che ormai conosciamo bene: si parte più tardi, si resta meno, ma quando finalmente si arriva al mare si cerca di spremere ogni giorno fino all’ultimo minuto. Le vacanze si accorciano, anche per effetto dei prezzi, ma la voglia di Salento non sembra diminuire. E così, nelle località più richieste, quei pochi giorni possono trasformarsi in una corsa a riempire ogni spazio disponibile. A Gallipoli, nei quartieri balneari di Baia Verde e Lido San Giovanni, la fotografia di questa estate arriva dai controlli della Guardia di finanza insieme alla Polizia locale. In 70 appartamenti sono state trovate complessivamente 480 persone, tra cui 123 minorenni. Case affittate a gruppi di giovani arrivati da diverse parti d’Italia, con prezzi che potevano raggiungere i 5 mila euro per una settimana. Numeri che raccontano qualcosa di più di una semplice irregolarità. Raccontano il mercato delle vacanze quando la domanda esplode e lo spazio diventa una merce preziosa. Una settimana al mare costa cara, e allora si divide l’appartamento in più persone, si cerca di abbassare la quota individuale e, qualche volta, si finisce per comprimere gli ospiti ben oltre i limiti consentiti. In 17 in un appartamento da due locali È successo, per esempio, in un appartamento che poteva ospitare al massimo nove persone e nel quale sono stati identificati 17 ragazzi, 11 dei quali minorenni. In un altro caso due locali accatastati come rimesse per automobili sarebbero stati utilizzati come abitazione: su questo episodio sono in corso ulteriori accertamenti. Il conto delle violazioni è già consistente. Sono 27 quelle contestate in relazione all’ordinanza del Comune di Gallipoli sulla densità abitativa, con oltre cento persone risultate in eccedenza rispetto ai limiti previsti. Per i proprietari sono previste sanzioni amministrative che, complessivamente, superano i 48mila euro, oltre ai provvedimenti di sgombero nei casi di sovraffollamento. Ma il tema non è soltanto quello delle stanze stipate e dei numeri che non tornano. tOdAk16q La riflessione sull’economia e gli affitti brevi C’è un pezzo dell’economia delle vacanze che si muove sempre più velocemente, alimentato dalla formula degli affitti brevi e dalla ricerca, soprattutto da parte dei più giovani, di una soluzione che consenta di stare in una delle località più ambite senza affrontare il costo di camere d’albergo o strutture tradizionali. Il risultato è un mercato nel quale una casa può diventare, per una sola settimana, una piccola impresa stagionale: più letti, più ospiti, più quote da dividere. E qui si incontra il paradosso delle vacanze 2026: gli italiani tendono a ridurre la durata dei soggiorni, ma concentrano sempre più il budget in pochi giorni. Meno tempo lontano da casa non significa necessariamente meno pressione sulle località turistiche. Anzi, nei periodi di punta può significare l’esatto contrario: più persone che vogliono partire contemporaneamente, più domanda concentrata e appartamenti che diventano difficili da trovare. Il Salento, in questo senso, è uno dei luoghi dove il fenomeno si vede meglio. Gallipoli è da anni una delle mete simbolo dell’estate giovane, capace di attirare comitive da tutta Italia. La formula è semplice: mare, vita notturna, una casa condivisa e una settimana da vivere intensamente. Ma quando la domanda supera l’offerta, il rischio è che anche gli spazi più improbabili vengano trasformati in posti letto. Durante i controlli sono emerse anche 37 violazioni legate al Codice identificativo nazionale, il CIN, obbligatorio per gli immobili destinati alle locazioni turistiche. Per ciascuna violazione le sanzioni possono arrivare fino a 8 mila euro. Gli accertamenti riguardano inoltre la posizione fiscale dei proprietari. C’è dunque un’altra partita che si gioca dietro le cartoline del mare affollato: quella della regolarità. Perché dietro ogni appartamento regolarmente affittato ce ne può essere un altro che opera fuori dalle regole, alterando il mercato e creando una concorrenza difficile da sostenere per chi invece paga tasse, rispetta le capienze e mette in regola gli immobili. E mentre l’estate corre verso il suo picco, il caso di Gallipoli restituisce una domanda destinata a diventare sempre più importante: quanto può essere compressa una vacanza prima che a essere sacrificata non sia soltanto la durata, ma anche la qualità e la sicurezza del soggiorno?


