Bergamo, a ChorusLife il congresso dei Testimoni di Geova, con battesimo in piscina
Bergamodi Federico Rota In Bergamasca sono 4.069 fedeli in 43 congregazioni: durante la tre giorni, attese fino a 4.700 persone in presenza. E molti altri in videocollegamento La piscina, di quelle che si vedono d’estate nei giardini delle abitazioni, è stata montata in un lato della ChorusLife Arena. Ma le immagini corrono su entrambi i maxischermi, allestiti ai lati del palco di fronte al parterre. Secondo la Bibbia, il battesimo non avviene versando acqua sul capo, bensì consiste nella completa immersione in acqua della persona. E per i Testimoni di Geova è uno dei momenti più densi di significato. «Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un inizio. Non è una scelta fatta all’improvviso, ma compiuta con piena consapevolezza al culmine di un percorso personale di fede e studio», specifica Piero Ragno, portavoce di zona della Lombardia. «Ciò a cui tengo è dare un esempio di vita migliore a mia figlia, per lei sono un punto di riferimento», dice Alessandra prima di salire i gradini che la separano dalla piscina e dai ministri di culto che la attendono per il rito. Accolto prima da un rispettoso silenzio, poi da un applauso da parte degli altri Testimoni di Geova presenti. A immergersi completamente in acqua, seguendo l’esempio scritto nei Vangeli (Gesù fu battezzato nel fiume Giordano), sono stati 24 fedeli, 13 uomini e 11 donne. ChorusLife, fino a domani (domenica 2 luglio), ospiterà per la prima volta il congresso dei Testimoni di Geova. In Bergamasca sono 4.069 fedeli in 43 congregazioni (in Lombardia 38.440 Testimoni di Geova in 415 congregazioni). A questo appuntamento di tre giorni, organizzato a cavallo del fine settimana, sono attese 4.700 persone in presenza (la maggior parte), o in videocollegamento. L’ingresso è gratuito, senza alcuna colletta, e il tema scelto quest’anno è «Felici per sempre», articolato in un programma di incontri, discorsi, interviste, contenuti dedicati ai princìpi biblici e video-racconti: con attori volontari, non professionisti, durante il congresso sono stati proiettati tre episodi della serie «La buona notizia secondo Gesù», anch’essa fondata unicamente sui racconti dei Vangeli. «Il congresso ha come obiettivo di riuscire a dare una risposta agli interrogativi che ciascuno si pone sulla ricerca della felicità: in che modo la si può trovare e mantenere nel tempo – spiega Ragno –. Invitiamo le persone a scoprire che c’è una speranza per il futuro, fondata sugli insegnamenti di Gesù». Argomenti che saranno presentati anche in occasione degli altri congressi che si terranno in Italia e all’estero (sono 19 i congressi internazionali previsti). L’anno scorso i Testimoni di Geova hanno organizzato più di 6 mila congressi, con una partecipazione complessiva di 12 milioni di persone.