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UniCredit corre in Borsa, Commerzbank sale: la Bce verso il via libera all’integrazione
EconomiaUniCredit accelera a Piazza Affari, sostenuta dalle nuove indiscrezioni sul dossier Commerzbank. Il titolo della banca italiana sale dell’1,3% a 85,8 euro, in una seduta positiva per il Ftse Mib, che guadagna lo 0,4% e si mantiene sui massimi. A Francoforte anche Commerzbank si muove al rialzo, con un progresso dell’1,6% a 40 euro, mentre il Dax avanza dello 0,5%.
A spingere entrambe le banche sono le nuove indiscrezioni sulle prossime mosse relative all’integrazione. Secondo quanto riportato dalla stampa, la Banca centrale europea sarebbe infatti orientata ad approvare l’acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit. La decisione definitiva è attesa tra settembre e ottobre, ma, secondo Intermonte, potrebbe arrivare già tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
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La Bce verso il via libera
Il quadro che emerge dalle indiscrezioni è quello di un orientamento favorevole da parte della Bce. Secondo quanto inizialmente riportato da Reuters, Francoforte non vedrebbe “motivi materiali per opporsi” all’operazione, pur considerando l’eventuale integrazione tra i due gruppi un processo complesso e destinato a richiedere tempo. Il possibile via libera rappresenterebbe un passaggio importante per UniCredit, che da tempo punta a rafforzare la propria presenza nel mercato tedesco attraverso Commerzbank. L’operazione, tuttavia, continua a presentare diversi elementi di attenzione, soprattutto sul fronte della governance e dei rapporti con gli stakeholder tedeschi.
Più prudente sarebbe infatti la posizione della BaFin, l’autorità di vigilanza finanziaria tedesca. Secondo le indiscrezioni, l’istituto avrebbe espresso dubbi sulla governance e sulla condotta di UniCredit, chiedendo alla banca italiana una strategia per ricostruire la fiducia nei confronti del management, dei dipendenti, degli stakeholder e del mondo politico tedesco. Il tema è particolarmente rilevante perché l’operazione è stata percepita in Germania come un’iniziativa ostile. Per questo, anche in presenza di un eventuale via libera regolamentare, il percorso verso una piena integrazione potrebbe rivelarsi lungo e complesso.
Il nodo del capitale
Sul piano finanziario, il principale elemento di attenzione riguarda invece l’impatto dell’operazione sul capitale di UniCredit. Secondo le indiscrezioni, la Bce si concentrerebbe in particolare sull’effetto dell’assorbimento di capitale derivante dal consolidamento di Commerzbank. Tra le richieste ci sarebbe quella di mantenere un Cet1 ratio, vale a dire il principale indicatore della solidità patrimoniale di una banca, al di sopra del 12,5%. Si tratta di un aspetto importante anche per gli azionisti di UniCredit, perché un maggiore assorbimento di capitale potrebbe avere conseguenze sulle future politiche di distribuzione degli utili e dei dividendi.
Intermonte stima un assorbimento di capitale nell’ordine di 280-290 punti base a seguito del consolidamento di Commerzbank. In questo scenario, secondo la simulazione della società di analisi, il Cet1 di UniCredit potrebbe avvicinarsi maggiormente al 12% che al 13%.
Il livello di capitale rappresenta quindi uno degli elementi chiave da monitorare nei prossimi mesi. Da un lato, UniCredit punta a completare l’operazione e a sfruttare le opportunità derivanti dall’integrazione con Commerzbank; dall’altro, dovrà preservare una solida posizione patrimoniale, anche in vista delle future esigenze di remunerazione degli azionisti.
UniCredit-Commerzbank, la partita entra nella fase decisiva
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale sarà il futuro dell’operazione. Il possibile orientamento favorevole della Bce rappresenta un segnale positivo per UniCredit, ma non elimina le questioni ancora aperte, soprattutto sul fronte della governance e dei rapporti con le autorità tedesche. Per il mercato, il punto centrale sarà trovare un equilibrio tra la crescita derivante dall’integrazione di Commerzbank e la necessità di mantenere adeguati livelli di capitale. Proprio l’impatto sul Cet1 e le eventuali conseguenze sulla distribuzione dei dividendi saranno tra gli aspetti più osservati dagli investitori.
Intanto, le Borse sembrano accogliere positivamente le nuove indiscrezioni: UniCredit sale a Piazza Affari e Commerzbank guadagna terreno a Francoforte. Il mercato sembra dunque scommettere su un progressivo avvicinamento al via libera regolamentare, in attesa della decisione definitiva prevista tra settembre e ottobre.
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