Il MessaggeroCentro-destra
Antitrust, arriva Valentino. Scelta interna per il garante
Economiagiovedì 16 luglio 2026, 04:30
Saverio Valentino è il nuovo presidente dell'Antitrust. I presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, hanno indicato il nome dell'avvocato romano alla guida dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Sarà lui il successore di Roberto Rustichelli, il cui mandato di sette anni è scaduto lo scorso maggio.
Di fatto, una promozione. Valentino è già da tre anni nel palazzo di Piazza Verdi a Roma, da quando, a giugno 2023, fu nominato componente del collegio dell'Authority.
La scelta dei presidenti delle Camere, che dà ufficialità all'accordo politico con il quale Guido Stazi è stato indicato per la presidenza della Consob, ricade su un tecnico puro, esperto di diritto della concorrenza italiano ed europeo. Classe 1971, avvocato cassazionista, esperto di diritto della concorrenza e regolazione dei mercati, formato alla Sapienza e con percorsi di specializzazione al Collegio d'Europa di Bruges e alla University of Chicago Law School, Valentino vanta una lunga esperienza negli studi internazionali, dove si è occupato di fusioni e controllo delle concentrazioni.
All'attivo ha anche diverse pubblicazioni che spaziano dal tema delle concentrazioni sotto-soglia alle ultime riforme che hanno riguardato la concorrenza nella penisola, fino all'abuso di posizione dominante. Altro tema di interesse sono le Big tech. Di recente, intervenuto a un convegno dell'Economist sulla tutela della concorrenza ha ribadito la necessità di un pieno coordinamento tra Commissione Ue e autorità nazionali nell'applicazione delle normative comunitarie sui mercati digitali. Proprio la trasformazione digitale e l'emergere dell'Intelligenza artificiale, spiegava Valentino in un articolo sugli »abiti nuovi dell'Autorità italiana», è servito da acceleratore per le riforme degli strumenti a disposizione dell'Antitrust. Temi che hanno preso corpo anche in Europa.
Nel suo curriculum c'è anche un'esperienza alla Commissione europea, dove ha collaborato con la direzione generale che si occupa di politiche commerciali multilaterali e di questioni legate all'Organizzazione mondiale del commercio e all'Ocse.
Il suo nome era da tempo nell'elenco dei papabili per ricoprire la carica di presidente. Nei corridoi della politica circolava assieme a quello di Stazi, segretario generale dell'Antitrust e uomo delle autorità indipendenti, poi scelto vista la sua esperienza per presiedere la Commissione di vigilanza sulla borsa e sui mercati, puntando su un tecnico di alto profilo come richiesto da Forza Italia. «In un contesto economico complesso come quello attuale, avere alla guida dell'Autorità una figura di comprovata esperienza è una garanzia importante per tutti», ha commentato Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d'Italia.
Le caselle
Nominato il presidente dell'Antitrust, bisognerà ora ricomporre il collegio dell'Authority nella sua interezza, che prevede tre consiglieri. Con l'uscita di Rustichelli due mesi fa, i componenti in carica sono rimasti soltanto due: Valentino e l'attuale presidente facente funzioni, Elisabetta Iossa.
In autunno sarà poi la volta del rinnovo dell'Autorità nazionale anticorruzione. Il mandato di sei anni dell'attuale presidente, Giuseppe Busia, scade infatti il prossimo settembre. Tra luglio del prossimo anno e l'autunno andranno invece rinnovati i componenti dell'Agcom, l'Autorità di garanzia nelle comunicazioni oggi presieduta da Giacomo Lasorella, e del Garante della privacy, il cui presidente è attualmente Pasquale Stanzione.
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