PanoramaDestra
Meloni incontra Macron: “Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono”
EsteriNell’incantevole cornice della cittadina di Antibes, in Costa Azzurra, è andato in scena il vertice bilaterale intergovernativo Italia-Francia, alla presenza della premier Giorgia Meloni e del Presidente francese Emmanuel Macron.
Una visita di alto livello, che ha toccato i temi geopolitici più scottanti del momento e, più in generale, i rapporti tra i due Paesi, con anche la firma di numerosi accordi bilaterali.
La visita
L’incontro si è svolto presso Villa Eilenroc, dopo una visita congiunta iniziale al Museo Picasso; entrambe le delegazioni erano di altissimo livello, a segnalare l’importanza dell’incontro.
Per l’Italia, oltre alla premier, hanno presenziato 7 ministri, tra cui Matteo Piantedosi (Interni), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), assente Matteo Salvini, sostituito dal viceministro Rixi.
Nella delegazione francese ben nove ministri, oltre al Presidente Macron. Le relazioni sembrano quindi mostrare importanti segni di disgelo, come testimoniato anche in occasione del G7 di Evian la settimana scorsa.
In quell’occasione, Macron aveva pubblicato sui social un video dell’arrivo di Meloni accompagnato dalla canzone “Felicità” di Al Bano e Romina, segnalando una volontà di riavvicinamento.
la conferenza stampa congiunta
«Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti», ha affermato all’inizio della conferenza stampa congiunta la premier Meloni.
«Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili», ha continuato Macron, segnalando che «vogliamo proiettare il nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari».
La “cooperazione nella difesa” è uno dei pilastri, lo è “nel sostegno all’Ucraina, nelle operazioni di pace e di sicurezza comune, i programmi congiunti di armamenti”, tra cui “i missili Aster e Samp-T” che sono dei “successi” da valorizzare.
Sul tema dell’immigrazione e della sicurezza, il Presidente francese ha annunciato «la creazione di una squadra mista italo-francese contro l’immigrazione irregolare, e abbiamo lanciato assieme una coalizione contro le droghe e il narcotraffico».
Spazio anche per le crisi mediorientale, in particolare per quanto concerne il Libano, dove «la Francia e l’Italia hanno un ruolo particolare perché entrambe contribuiscono all’Unifil”.
Qui arriva un’importante novità, perché “insieme al presidente» Meloni, continua Macron, “vogliamo lanciare una coalizione su un meccanismo post Unifil, naturalmente in collaborazione con l’Unione Europea e le Nazioni Unite, per rafforzare la sovranità in Libano e evitare che il suo territorio diventi il punto di partenza una nuova escalation regionale”.
Gli accordi siglati
La conferenza stampa è stata il coronamento di una giornata di colloqui, il vertice ha visto il tema della Difesa al centro degli incontri, in particolare con l’identificazione di una roadmap sulla cooperazione nella difesa per i prossimi cinque anni.
Essa definisce le priorità comuni in fatto di Difesa, inclusa la produzione e il potenziamento del sistema missilistico italo-francese SAMP/T, fondamentale per la difesa aerea europea e già inviato in supporto all’Ucraina.
Siglato anche un accordo per lo scambio di ufficiali interforze per migliorare il coordinamento tra gli stati maggiori italiani e francesi.
Firmate anche nuove intese nel settore spaziale, dove si segnala una possibile dichiarazione d’intenti sul progetto Bromo, una joint venture che coinvolge il colosso italiano Leonardo, l’europea Airbus e la francese Thales. Obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la filiera europea dei satelliti e delle tecnologie orbitali.
Novità anche sul fronte energetico, dove l’intesa si focalizza sul nucleare civile, in particolare sulla cooperazione relativa ai mini-reattori modulari, oltre che sulla tutela delle denominazioni di origine, per la quale è previsto un memorandum specifico.
Le infrastrutture di trasporto rappresentano un altro pilastro dell’accordo, con impegni concreti per l’avanzamento della linea ferroviaria Torino-Lione, i collegamenti Marsiglia-Genova e i tunnel del Frejus e del Colle di Tenda. Tutti progetti che mirano a migliorare la logistica e a facilitare quindi gli scambi commerciali tra i due Paesi.
Le tensioni geopolitiche
Inevitabilmente, al centro dei colloqui bilaterali ci sono state anche le ormai numerose tensioni geopolitiche. Dall’Iran all’Ucraina, senza dimenticare il Libano.
Entrambi i leader hanno ribadito il sostegno all’Ucraina, sebbene mantengano posizioni diverse in merito all’invio di truppe in loco al termine del conflitto, che d’altra parte risulta essere ancora lontano.
Ulteriore punto di convergenza emerso è l’opposizione condivisa all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il blocco sudamericano Mercosur, che andrebbe a danneggiare il settore agroalimentare di entrambi i Paesi.
Infine, i due leader hanno iniziato a coordinare le loro posizioni in vista del negoziato per il prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2028-2034), cercando di presentare un fronte comune sulle questioni fiscali e di spesa europea.
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