Celle Ligure, il cartello della discordia: “E’ prima del confine”. Replica: “Indica la fine del centro abitato”
/ilsecoloxix/savonaCelle – «Mentre passavo con la moto sulla via Aurelia, davanti al Convento, mi è venuto un colpo e ho persino rischiato un incidente, tale è stato lo stupore: ho visto il cartello che indica la fine del paese. Ma forse sono cambiati i confini e non ho saputo nulla?». Lo stupore di un cellese, manifestato a Il Secolo XIX, è in realtà lo stupore di molti abitanti di uno dei Borghi più belli d’Italia e dei turisti. Da qualche giorno è comparso un cartello stradale, subito dopo la chiesa di N. S. della Consolazione e Santa Rita, dove ha alloggiato anche Robert Francis Prevost poco prima di essere eletto papa. Un’apparizione strana e poco chiara per la maggior parte delle persone. Al punto che il sindaco, Marco Beltrame, si è sentito in dovere di intervenire sul suo profilo Facebook per dare spiegazioni. «Devo intervenire perché la discussione sta assumendo toni decisamente surreali - inizia il primo cittadino -. Un semplice cartello di fine centro abitato, e non di fine comune, obbligatorio ai sensi del Codice della strada, sta generando polemiche che non hanno alcun fondamento». E continua: «Facciamo chiarezza: no, Celle non finisce lì. No, i Piani non diventano parte di Varazze. No, non mi servirà il passaporto per accompagnare mio figlio al nido. No, quel cartello non è un errore: è semplicemente l’applicazione della normativa». Quindi Marco Beltrame spiega: «La definizione di centro abitato è stabilita dalla legge. I Piani costituiscono un centro abitato, ma nel tratto dell’Aurelia interessato non sono presenti i requisiti previsti dalla normativa (25 edifici con accesso diretto alla strada). Di conseguenza, quel tratto di Aurelia è classificato, per legge, come fuori centro abitato. Non c’è nulla di strano o di anomalo: è un’applicazione tecnica delle norme». E conclude: «Anche i limiti di velocità restano quelli stabiliti dai cartelli e dalle relative ordinanze, esattamente come è sempre stato. Ricordo infine che i cartelli di inizio e fine comune sono quelli di colore marrone: stiamo completando la loro installazione e sistemazione in attuazione di una delibera approvata negli anni passati». La spiegazione chiara ed esaustiva di Beltrame su Facebook ha avuto un fiume di reazioni. C’è chi ringrazia chi per il chiarimento e chi ironizza. «Questi sono problemi seri» dice Roberto Zunino. «Se questi sono i problemi che avete a Celle mi trasferisco subito» scherza Barbara Merli. Barbara Rizzi ne approfitta per segnalare al sindaco un problema: «Grazie sig. Sindaco per la risposta chiara, semplice e comprensibile (ossia non scritta in legal-amministratese). Si ricorda per favore di aiutare i condomini del condominio “Venere” a sistemare i cassonetti che sono posizionati dentro le strisce bianche e gli automobilisti parcheggiano davanti e noi non possiamo conferire la spazzatura?».

