Tensioni Medio Oriente, Usa invitano cittadini a lasciare la regione
MondoQuesto articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Nuove tensioni lungo i Paesi del Medio Oriente in vista – è l’ipotesi – della ripresa delle ostilità. Oggi, sabato 1 agosto, le ambasciate statunitensi in Iraq, Giordania ed Emirati Arabi Uniti hanno esortato i propri cittadini, che si trovano nell’area, a una maggiore attenzione, a valutare la possibilità di lasciare la regione, dove la situazione resta “fluida”, esortandoli comunque a essere pronti a farlo in caso di “escalation”. “A causa dell’aumento delle tensioni, il quadro di sicurezza resta complesso con la possibilità di un’escalation imprevista“, si legge nell’avviso sul sito delle rappresentanze diplomatiche che anticipa la possibilità di voli cancellati, chiusure di spazio aereo e altre potenziali difficoltà per gli spostamenti. Anche per questo le ambasciate consigliano anche di “rivalutare seriamente” i viaggi per il Medio Oriente. Avvertono che “l’Iran e gruppi filo-iraniani potrebbero prendere di mira interessi Usa” o siti “associati agli Usa e agli americani nel mondo” e ripete che “il regime iraniano è imprevedibile. Il semplice fatto che in passato non siano stati attaccati gli interessi o le attività Usa in un determinato Paese non garantisce la sicurezza”, si legge ancora nell’avviso. Contestualmente Israele ha innalzato il livello di allerta per la difesa, ma non ci sono modifiche alle linee guida del Comando del Fronte Interno e non ci sono notizie che indichino una decisione da parte di Donald Trump riguardanti un attacco contro infrastrutture e impianti energetici dell’Iran. “Non siamo a conoscenza di nessuna decisione per riprendere le operazioni militari contro l’Iran”, “non ci è stato chiesto di partecipare a nessuna azione”: ad affermarlo un funzionario israeliano con Cbs. Il network ieri aveva riportato che gli Stati Uniti e Israele si stavano preparando a un nuovo attacco all’Iran e si stavano coordinando.


