Trasferire 10mila euro nei conti che offrono fino al 4% di interessi: quanto si guadagna dopo sei mesi e un anno
EconomiaGuadagnare dai propri risparmi. O almeno proteggerli dall'inflazione. Dopo anni di tassi vicini allo zero, banche e intermediari sono tornati a remunerare la liquidità con offerte che arrivano fino al 4% lordo. Tra conti deposito, conti correnti remunerati ed etf monetari, i prodotti finanziari su cui investire - rischiando poco - oggi non mancano. Vediamo cosa offre il mercato. Il conto deposito con il tasso del 4% per i nuovi clienti di Ing La banca online neerlandese Ing ha lanciato una nuova promozione che prevede l'applicazione di un tasso di interesse promozionale lordo del 4% annuo sui risparmi lasciati sul conto deposito "Conto Arancio" che non superano i 50.000 euro. Le somme che superano questa soglia o i depositi effettuati oltre i 12 mesi verranno remunerati al tasso base ordinario (molto più basso). L'offerta è rivolta ai nuovi clienti, agli ex clienti oppure ai già clienti che alla data del 7 giugno 2026 non possedevano nessuno dei prodotti della gamma Conto Corrente Arancio o Conto Arancio. Ci sono poi degli altri paletti. Oltre ad aprire il conto Ing e il conto deposito entro il 30 luglio, bisogna poi attivare entrambi con un bonifico e accreditare lo stipendio ogni mese (o in alternativa 1.000 euro). Se gli accrediti vengono interrotti la banca non applicherà più il tasso promozionale. Ciò detto, passiamo alla parte più succosa: i guadagni. Depositando 10mila euro, dopo un anno sul conto ci saranno 10.400 lordi. Tolto il 26% di ritenuta fiscale (104 euro) e l'imposta di bollo dello 0,2% per le giacenze superiore a 5mila euro, il netto scende da 400 a 276 euro. Investendo 20mila euro il guadagno netto reale è di 552 euro, mentre con 50mila euro depositati sale a 1.380 euro. La festa comunque dura soIo per il primo anno. Le condizioni di Ing parlano chiaro: quel 4% è un "tasso promozionale" che dura al massimo 365 giorni dalla data del primo accredito. Buddy di Unicredit e il tasso del 4% (ma fino al 31 dicembre) Un'altra promozione simile è quella offerta da Buddy, la piattaforma digitale di UniCredit. In questo caso non parliamo di un conto deposito, ma di un conto corrente remunerato. L'iniziativa è rivolta ai nuovi clienti "che non risultino titolari di alcun rapporto con la banca". Chi vuole aderire dovrà aprire un "conto corrente Buddy" entro il 31 agosto: sulle somme depositate riceverà un tasso di interesse del 4% annuo lordo, ma solo fino al 31 dicembre e su una giacenza media non superiore a 50mila euro. Inoltre viene specificato che la remunerazione viene "calcolata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo" a quello di apertura del conto corrente. Ciò vuol dire che per i conti correnti aperti dal 1° luglio 2026 al 31 luglio 2026 il tasso promozionale scatta il 1° agosto e viene applicato per altri 5 mesi (e non per 12 come nel caso di Ing). Ipotizzando di iniziare a maturare gli interessi ad agosto, con 10mila euro depositati il guadagno sarebbe di 109 euro, mentre con una giacenza media di 20mila euro sul conto salirebbe a 232 euro. Il vantaggio è che rispetto al conto deposito, con Buddy gli interessi vengono corrisposti sui soldi lasciati sul conto "ordinario" che dunque può essere utilizzato per bonifici, pagamenti e altre operazioni di routine. Di contro, essendo spalmato su un periodo più breve, il rendimento è inferiore. Il 3% lordo di Bbva (per 6 mesi) Altro prodotto interessante è quello della banca spagnola Bbva che promette il 3% di interesse annuo lordo per 6 mesi, senza vincoli. Il tasso promozionale si applica fino a 200mila euro e in questo caso - almeno nella fase iniziale dell'offerta - non viene chiesto l'accredito dello stipendio. Facendo un rapido calcolo con i soliti 10mila euro trasferiti sul conto avrei un guadagno reale di 93,9 euro e di 204,90 euro con 20mila euro lasciati sul conto. Al termine dei 6 mesi si entra in una fase di tassi variabili. Secondo l'istituto di credito, dal 1° luglio al 30 settembre i clienti potranno ottenere "fino al 2,10% lordo", ma solo per le giacenze più alte e con accredito di stipendio o pensione, acquisti superiori a mille euro o con un controvalore di oltre 15mila euro investito in fondi. Per chi ha una giacenza di 10.000€ il tasso lordo che viene applicato da luglio a settembre è invece dell'1,25%, ma i tassi vengono aggiornati ogni tre mesi e le condizioni possono cambiare. Come nel caso di Buddy anche Bbva non prevede l'apertura di un conto deposito, ma gli interessi vengono maturati semplicemente lasciando i soldi sul conto corrente. Al di là dei vantaggi pratici che offre questo strumento ci sono differenze anche fiscali. Sul conto corrente si paga infatti un'imposta di bollo fissa di 34,2 euro all'anno, mentre per i conti deposito è dello 0,2% sul controvalore. Le soluzioni di Trade Republic e Santander Anche Trade Republic ha una proposta molto interessante sul tavolo, ma porta con sé un'altra serie di regole e paletti. Oggi offre un tasso del 3 % lordo annuo sulla liquidità non investita, calcolato giorno per giorno e pagato ogni mese. Rimettiamo in funzione il nostro calcolatore. Con 10mila euro di risparmi lasciati sul conto, dopo un anno avremo un guadagno netto di 202 euro che diventano 404 con 20mila euro. Concludiamo questa breve rassegna di offerte con un'altra banca spagnola, Santander, che offre due soluzioni: un conto deposito "libero" che offre il 2% lordo annuo e uno vincolato che garantisce un rendimento del 2,3%. Quest'ultima soluzione è ideale per chi è sicuro di non avere bisogno di quel denaro in un determinato periodo di tempo, sebbene - si legge sul sito dell'istituto di credito -, Santander offra "la possibilità di ritirare anticipatamente il capitale vincolato, remunerando al tasso base per il periodo intercorso". Trasferire 10mila euro su un conto corrente svincolato, al 2%, permette di ottenere un guadagno di 128 euro in un anno, mentre il conto vincolato garantisce un rendimento di 150,2 euro. Se è vero che il tasso è più basso di quello offerto da altri istituti, va considerato anche che sul deposito vincolato Santander garantisce lo stesso tasso per periodi più lunghi di 24 o 36 mesi, garantendo dunque rendimenti costanti nel tempo senza dover rincorrere l'ultima offerta. Nel dettaglio, dopo 2 anni i nostri 10mila euro saranno diventati 10.300, dopo 3 anni 10.450 euro circa. Va da sé che il rendimento non è l'unico elemento da considerare. Prima di scegliere un conto deposito o un conto corrente remunerato conviene verificare anche eventuali vincoli, i costi del conto, la durata della promozione e il regime fiscale applicato. Nonché la solidità della banca a cui affidiamo i nostri risparmi.

