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Crollo Morandi, 8 anni dopo. Ira dei parenti delle vittime: "Il governo dov’è finito?"
PoliticaL’eco delle sirene nel porto e il rintocco delle campane alle 11:36 hanno scandito ieri, come ogni 14 agosto, il minuto esatto in cui la città si è fermata. Genova e l’Italia intera hanno ricordato l’ottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi, una tragedia che nel 2018 spezzò 43 vite e lasciò una ferita indelebile nella coscienza del Paese. Quella di quest’anno non è stata tuttavia una ricorrenza come le altre: è stata la prima dopo la storica sentenza di primo grado, arrivata lo scorso 16 luglio dopo un processo durato quattro anni. Il Tribunale di Genova pronunciò 32 condanne per quasi 200 anni di carcere complessivi nei confronti di ex dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia, Spea e funzionari del Ministero dei Trasporti, confermando che il disastro non fu una fatalità, ma l’esito tragico di mancate manutenzioni e carenze nei controlli. Tra le condanne principali spiccarono i 12 anni inflitti all’ex amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, gli 11 anni a Michele Donferri e i 5 anni a Mauro Coletta, ex direttore della vigilanza del Mit.
Novantasei mesi dopo quella tragedia, figlia di incuria e logica del profitto, c’è una sentenza che ha decretato una prima responsabilità ma c’è ancora l’amarezza dei parenti delle vittime per l’assenza dello Stato. "Ci aspettavamo una carica del governo centrale. C’è il viceministro Rixi, che è sempre stato vicino a noi, però – le parole amare di Egle Possetti, portavoce del Comitato parenti vittime del crollo – credo che una maggiore attenzione in questa circostanza avrebbe dovuto essere posta".
Le commemorazioni hanno preso il via con la messa celebrata dall’arcivescovo Marco Tasca alla chiesa di San Bartolomeo della Certosa e sono poi proseguite nella Radura della Memoria. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha annunciato che il Comune chiederà un risarcimento di grande entità per destinarlo alla cura e al decoro urbanno.
Ampia e univoca è stata la reazione delle massime cariche dello Stato e delle forze politiche. "Oggi il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, da quel giorno, portano con sé il dolore di quella tragedia. Ricordare – ha sottolineato su X la premier Giorgia Meloni – significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità".
Sulla stessa linea il leader del M5s Giuseppe Conte: "A 8 anni dal crollo del Ponte Morandi l’imperativo è sempre lo stesso: impegnarsi affinché non si creino più certe condizioni, affinché non avvenga mai più. Sta a noi". Anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha affidato ai social il suo messaggio: "Continuiamo a chiedere piena e definitiva giustizia per le 43 vittime e per le loro famiglie". Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invece espresso il cordoglio dell’assemblea di Palazzo Madama: "Il Senato della Repubblica rende omaggio alla memoria delle 43 vittime e si stringe con profondo rispetto al dolore dei loro familiari".
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